“Martesa” conquista Zagabria: la cultura arbëreshe parla al pubblico europeo

La drammaturgia musicale ispirata all’opera di Girolamo De Rada porta in Croazia tradizioni, identità e memoria della comunità arbëreshe

A cura di Redazione
21 ottobre 2026 22:00
“Martesa” conquista Zagabria: la cultura arbëreshe parla al pubblico europeo -
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La cultura arbëreshe arriva sul palcoscenico internazionale e trova spazio a Zagabria con Martesa, la drammaturgia musicale liberamente ispirata al Carme nuziale di Girolamo De Rada. Lo spettacolo, andato in scena il 18 ottobre all’Histrionski dom della capitale croata, ha proposto al pubblico un viaggio tra tradizioni popolari, sentimenti e radici identitarie.

L’appuntamento si è inserito nella quarta edizione delle Serate teatrali delle minoranze nazionali, iniziativa organizzata dalla Società drammatica albanese in Croazia “Mërgimtari”, con il sostegno del Consiglio per le minoranze nazionali della Repubblica di Croazia.

Un patrimonio culturale che attraversa i confini

Al centro della rappresentazione c’è l’universo poetico di De Rada, figura fondamentale della letteratura arbëreshe, riletto attraverso il linguaggio del teatro e della musica. La dimensione nuziale diventa così il punto di partenza per raccontare una comunità che ha conservato nel tempo usanze, memoria e legami con le proprie origini.

Personaggi, musica e atmosfere legate alla celebrazione del matrimonio compongono un racconto nel quale la tradizione non resta confinata al passato, ma si trasforma in una forma di espressione capace di dialogare con spettatori di culture differenti.

La collaborazione artistica tra Italia e Croazia

La messa in scena è stata presentata dalle realtà italiane “Voci di Pace” e “Maschera e Velo” APS, protagoniste di un progetto che mette in relazione il patrimonio culturale arbëresh con il contesto internazionale.

La presenza a Zagabria rappresenta un’occasione per valorizzare una tradizione che costituisce una parte significativa della storia culturale italiana e mediterranea. Attraverso il teatro, Martesa restituisce visibilità a un patrimonio tramandato di generazione in generazione e ne rinnova la capacità di suscitare interesse anche al di fuori delle comunità di origine.

L’esperienza croata conferma il valore degli incontri culturali come strumenti di conoscenza reciproca: la memoria di una comunità diventa racconto condiviso, capace di superare le distanze geografiche e linguistiche.

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