Marsala chiarisce le ragioni delle dimissioni da Vivere Sorridendo

L’ex presidente Giovanni Marsala spiega le ragioni delle dimissioni, tra divergenze sulle attività dell’associazione e interrogativi sul rapporto con il mondo politico

A cura di Redazione
25 settembre 2026 18:43
Marsala chiarisce le ragioni delle dimissioni da Vivere Sorridendo - Foto: Redazione
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Era da tempo che volevo pubblicare questa mia risposta alle tantissime persone che mi chiedono quale sia stato il motivo che mi ha indotto a dimettermi dalla presidenza dell’Associazione malati oncologici Vivere Sorridendo Italia Onlus APS.

Premetto subito che Vivere Sorridendo resterà dentro di me come un ricordo fatto di emozioni e di tanti momenti importanti. Tra questi, quello per me più significativo è sicuramente legato anche alla figura di mio padre, che non è più in vita, e al fatto che la presidenza dell’associazione sia passata anche attraverso la sua storia.

Nello specifico, però, vorrei evidenziare alcuni dei punti che mi hanno portato a questa decisione.

Sottolineo innanzitutto che l’oggetto e le finalità dell’associazione sono, e resteranno, molto importanti. Mi auguro sinceramente che Vivere Sorridendo possa continuare a crescere, sempre più, come servizio rivolto alle persone sofferenti e come sostegno al reparto di Oncologia, che rappresenta un vero fiore all’occhiello per la città di Crotone.

Le motivazioni delle mie dimissioni sono esclusivamente personali e legate all’evoluzione dell’associazione e alle diverse visioni maturate nel tempo.

Da tempo, infatti, le mie proposte contrastavano continuamente con quelle espresse all’interno del direttivo, soprattutto per quanto riguardava l’orientamento e le modalità attraverso cui portare avanti alcune iniziative.

Tra queste, c’era la mia volontà di mantenere le serate conviviali di beneficenza come importanti occasioni di incontro diretto con i cittadini e con i tanti partecipanti, creando un rapporto face to face e utilizzando quei momenti anche per parlare di prevenzione e sensibilizzazione. Nel tempo, queste iniziative sono state invece drasticamente ridotte.

Negli ultimi periodi della mia presidenza, svolta sempre gratuitamente e nell’ambito del volontariato, ho inoltre percepito un orientamento sempre più rivolto verso l’associazionismo in generale e verso gli ordini di categoria.

Tutto questo, fermo restando che da sempre vi era una completa chiusura nei confronti della partecipazione di sindacati e partiti politici, anche in considerazione di quanto previsto dallo statuto dell’associazione.

Da parte mia, questo principio è sempre stato rispettato con coerenza, avendo come unico interesse quello di svolgere un servizio gratuito a favore dei malati.

L’ho rispettato anche successivamente, quando ho deciso di partecipare come candidato alle elezioni politiche. Non ho mai utilizzato il nome di Vivere Sorridendo come strumento di propaganda, proprio per rispetto dell’associazione, della sua missione e del lavoro di volontariato svolto negli anni.

Per me questo rispetto è sempre venuto prima di tutto.

Da presidente, inoltre, ho sempre cercato di attenermi alle decisioni del direttivo, consapevole del fatto che non avrei potuto assumere autonomamente decisioni che riguardassero l’associazione.

Tuttavia, dopo le mie dimissioni, ho avuto modo di vedere alcune situazioni che mi hanno fatto sorgere delle domande.

Ho visto la presenza di Vivere Sorridendo all’interno della sala consiliare e, successivamente, ho visto importanti figure politiche della città indossare per le vie di Crotone la maglietta dell’associazione.

A questo punto mi sono chiesto: forse, dopo le mie dimissioni, lo statuto è stato modificato? Forse l’orientamento dell’associazione è cambiato?

Sono domande che pongo senza voler alimentare polemiche, ma semplicemente per spiegare a chi me lo ha chiesto perché, a un certo punto, ho scelto di farmi da parte.

Concludo dicendo che ciò che ho visto successivamente alle mie dimissioni mi ha dato, per quanto mi riguarda, serenità e la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta.

Resta il mio affetto per Vivere Sorridendo, per le persone incontrate e per tutto ciò che l’associazione ha rappresentato e rappresenta per la città e soprattutto per chi affronta ogni giorno la malattia.

Giovanni Marsala
Già presidente di Vivere Sorridendo Italia Onlus APS

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