Mare d’Inverno, Occhiuto: “La Calabria ha dimostrato che la mala depurazione si può combattere”
Presentato a Marcellinara il volume di Falvo e Greco. Montuoro: “Il 97% delle acque calabresi è balneabile, il 93% è eccellente”. Istituzioni, magistratura e scienza insieme per la tutela del mare
Marcellinara – La mala depurazione si può combattere. Lo ha ribadito ancora una volta il Governatore Roberto Occhiuto ricordando, inoltre, come la Calabria sia stata brava a sconfiggere una delle piaghe ambientali più feroci della regione mettendo insieme ciò che troppo spesso procede separatamente: istituzioni, magistratura, forze dell’ordine e scienza. È un modello di cooperazione – ha detto - costruito in cinque anni che oggi restituisce alla Calabria un mare in condizioni sensibilmente migliori e, soprattutto, un metodo che non può essere disperso. La dimostrazione arriva anche dai dati ufficiali – ha fatto eco l’Assessore regionale all’Ambiente, Legalità e Sicurezza Antonio Montuoro – con il Ministero che certifica il 97% delle acque calabresi balneabili e, tra queste, il 93% classificate come eccellenti. Risultati che premiano una programmazione partita già nei mesi invernali e che oggi deve continuare senza abbassare la guardia.
BELLO CHE LA CALABRIA POSSA ESSERE MODELLO NELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
È il leitmotiv che ieri (martedì 1° settembre) a Palazzo Sanseverino di Marcellinara ha accompagnato la presentazione de Il Mare d’Inverno. Dialogo tra un magistrato e un biologo marino sui crimini ambientali, scritto dal Procuratore della Repubblica di Potenza Camillo Falvo e dal biologo marino e Ordinario di Ecologia all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Silvio Greco. All’incontro, primo appuntamento della rassegna Incontri d’Autore promossa dalla famiglia Sanseverino, sono intervenuti, insieme al Presidente Occhiuto e all’Assessore Montuoro, anche il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, il Direttore Generale dell’Ente Parchi Marini Regionali Raffaele Greco e il Direttore Generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria Salvatore Siviglia. A moderare il confronto Emilia Manfredi, Dottore di Ricerca in Intelligenza Artificiale e Ingegnere per l’Ambiente e il Territorio, che ha sottolineato il senso della nuova rassegna: mettere in relazione la forza identitaria e la storia di Palazzo Sanseverino con i temi e gli autori della letteratura contemporanea.
AD EVENTO ANCHE FORZE ORDINE E SINDACI TERRITORIO
Diverse le personalità presenti, dal Prefetto di Catanzaro Clemente di Nuzzo al Questore Giuseppe Linares, dal Comandante dei Carabinieri Tenente Colonnello Giovanni Burgio ai vertici della Guardia di Finanza, fino ai sindaci del territorio, tra gli altri, quello di Settingiano, Antonello Formica di Tiriolo, Mimmo Greco e di Amato, Saverio Ruga.
IN CINQUE ANNI LA REGIONE HA AVUTO CORAGGIO DI METTERCI LA FACCIA
Insieme a loro e insieme alla Regione hanno dimostrato che la mala depurazione si può combattere. - Occhiuto ha riconosciuto nell’azione investigativa portata avanti da Falvo uno stimolo determinante e nel contributo scientifico di Silvio Greco uno degli elementi decisivi del percorso. Una scelta, quella regionale, non priva di responsabilità: Ci vuole coraggio – ha ricordato il Governatore – perché la Regione ci ha messo la faccia pur essendo la gestione dei depuratori una competenza dei Comuni. Da qui il valore di un’esperienza che consente oggi alla Calabria di proporsi come modello anche sul terreno della tutela ambientale.
PROGRAMMARE D’INVERNO PER ARRIVARE PRONTI ALL’ESTATE
Per l’Assessore regionale all’Ambiente proprio il lavoro avviato nei mesi invernali ha consentito alla Regione di programmare per tempo gli interventi e di arrivare alla stagione balneare con risultati oggi certificati anche a livello nazionale. Quando il Presidente Occhiuto mi ha affidato la delega all’Ambiente il lavoro – ha ricordato Montuoro – è cominciato subito, senza aspettare l’estate. Una scelta che ha permesso di registrare quest’anno un miglioramento sostanziale della qualità delle acque di balneazione.
SERVE UNA GOVERNANCE PERMANENTE DELLA TUTELA AMBIENTALE
Per Montuoro, però, il dato più importante resta il metodo: la grande sinergia istituzionale costruita con Procure e Forze dell’Ordine consente oggi di garantire maggiore presenza sui territori e maggiore efficacia nell’azione quotidiana di tutela. Ed è proprio Il Mare d’Inverno, mettendo insieme due percorsi professionali profondamente diversi come quelli di un magistrato e di un biologo marino, a consegnare un messaggio netto: all’azione istituzionale deve essere affiancata la conoscenza scientifica, perché soltanto integrando competenze differenti è possibile rendere più incisiva la difesa dello straordinario patrimonio naturalistico calabrese.
PROCURATORE FALVO: OGGI RISULTATI CHE NON VEDEVAMO DA ANNI
È proprio dalla collaborazione tra competenze differenti che nasce Il Mare d’Inverno. La speranza – ha spiegato Camillo Falvo – è che la diffusione e la lettura di questo libro possano contribuire a far crescere la cultura del rispetto per l’ambiente e per il mare. Un’esperienza che il Procuratore auspica possa continuare ad essere replicata, alla luce di risultati che, a suo giudizio, nell’ultima stagione sono apparsi particolarmente evidenti, con condizioni del mare che non si osservavano da almeno cinque o sei anni.
SILVIO GRECO: IL MARE PULITO DI QUESTA ESTATE NON È UN PUNTO D’ARRIVO
Ma il miglioramento non autorizza ad abbassare la guardia. È il biologo marino Silvio Greco a riportare il confronto sulla responsabilità collettiva. Il percorso avviato cinque anni fa, ha ricordato, ha potuto contare sulla scelta del Presidente Occhiuto di porre il mare tra le priorità regionali e sull’azione delle Procure, a partire da quelle allora guidate da Camillo Falvo a Vibo Valentia e Salvatore Curcio a Lamezia Terme, dei Prefetti, delle Forze dell’Ordine e degli uffici regionali, insieme alle risorse investite dalla Regione.
DEPURAZIONE È IL 42% DEL PROBLEMA, IL RESTO DIPENDE DA COMPORTAMENTI
Il dato indicato da Silvio Greco sposta però una parte importante della responsabilità direttamente sulla società calabrese: la depurazione inciderebbe per il 42% sul complesso delle criticità che interessano il mare, mentre il restante 58% chiama in causa attività e comportamenti legati anche ai settori produttivi, turistici e agricoli. Per questo - ha sottolineato - ogni attività economica deve assumere il costo del disinquinamento e dei necessari sistemi depurativi come parte integrante della propria organizzazione. Il fatto che quest’anno il mare sia stato quello che è stato non significa che la storia sia finita: è iniziata ora ed è iniziata bene. Disperdere il capitale di collaborazione costruito negli ultimi cinque anni rappresenterebbe una sconfitta non soltanto ambientale, perché dall’efficienza dell’ecosistema marino dipende direttamente la qualità della vita dell’uomo.
GRECO (EPMR): IN AREE CRITICHE OSSERVIAMO NETTA INVERSIONE DI TENDENZA
A confermare il cambio di scenario è stato il Direttore Generale dell’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria, Raffaele Greco. Il lavoro raccontato nel volume - ha spiegato - offre l’occasione per misurare il cambiamento intervenuto nella contaminazione delle acque marine calabresi. Dopo circa cinque anni di attività sviluppate dentro la visione impressa dalla Presidenza regionale, nell’estate appena trascorsa sono stati registrati sensibili miglioramenti e, soprattutto in alcune aree precedentemente considerate critiche, comprese quelle ricadenti nei Parchi Marini Regionali, una netta inversione di tendenza.
FERRO: IL MARE VA DIFESO SOPRATTUTTO QUANDO LE SPIAGGE SI SVUOTANO
Il significato stesso del titolo del libro è stato posto al centro dell’intervento del Sottosegretario Wanda Ferro. Difendere il mare d’inverno – ha precisato - significa non lasciare che l’attenzione sulla legalità ambientale diminuisca quando finisce l’estate e le spiagge si svuotano, proprio nei periodi nei quali possono consumarsi condotte illecite lontano dall’attenzione generale.
DA PALAZZO SANSEVERINO UN NUOVO SPAZIO PER IL CONFRONTO CONTEMPORANEO
La serata ha inaugurato anche la rassegna Incontri d’Autore, attraverso la quale Palazzo Sanseverino intende aprire i propri spazi al confronto sui grandi temi contemporanei. Una scelta che mette in dialogo contenuti e luogo: l’antico castello medievale quattrocentesco, restaurato in stile neoclassico dopo il terremoto del 1783, domina la Sella di Marcellinara, nel punto più stretto dell’Europa continentale, e custodisce pavimenti settecenteschi in maiolica policroma napoletana, opere a tema mitologico e naturalistico, dipinti del Seicento napoletano e la scenografica scala in marmo verde di Calabria che il viaggiatore francese François Lenormant definì un lusso più che regale. È da questo presidio di storia e bellezza che prende il via una rassegna pensata per fare del patrimonio non soltanto qualcosa da contemplare, ma uno spazio nel quale continuare a produrre cultura