Maniago alla Naca: nel dolore delle famiglie vive la speranza pasquale

A Catanzaro l’Arcivescovo richiama alla Croce e alla pace: famiglie segnate da crisi e guerre, ma sostenute da Cristo verso la vita nuova

A cura di Redazione
04 aprile 2026 11:00
Maniago alla Naca: nel dolore delle famiglie vive la speranza pasquale -  Foto Uff. Stampa Diocesi di Catanzaro
Foto Uff. Stampa Diocesi di Catanzaro
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Ieri, al termine della tradizionale processione della Naca a Catanzaro, l’Arcivescovo Claudio Maniago ha consegnato alla comunità un messaggio intenso e profondamente pastorale, vissuto in un clima di preghiera e raccoglimento.

Non un semplice rito, ma un autentico percorso spirituale che, nelle parole del presule, si trasforma in un invito a entrare nel mistero della Passione di Cristo con partecipazione vera. «Non vogliamo limitarci ad una compassione dettata solo dal nostro sentimento; vogliamo piuttosto sentirci partecipi della sofferenza di Gesù», ha ricordato l’Arcivescovo.

Al centro della riflessione di Maniago la realtà concreta delle famiglie, spesso attraversate da difficoltà e fragilità. Incomprensioni, malattie, precarietà economica e incertezze sul futuro rappresentano ferite quotidiane che segnano la vita di molti. Lo sguardo del presule si è poi allargato anche agli scenari più drammatici del nostro tempo, tra guerre, violenze e migrazioni forzate. «La situazione di molte famiglie è aggravata dalla precarietà del lavoro e dalle conseguenze della crisi economica», ha sottolineato.

Nel cuore del messaggio emerge con forza la Croce di Cristo, indicata come il segno più alto dell’amore di Dio per ogni uomo. Non qualcosa da evitare, ma da contemplare, perché proprio lì si trova una risposta al bisogno di senso e di amore che abita il cuore umano. Nella prova, ha ricordato, è alla Croce che bisogna guardare per ritrovare il coraggio di andare avanti, nella certezza che nulla può separare dall’amore di Cristo.

Non è mancato un forte appello per la pace e per le famiglie: “Cessino le guerre e le violenze, e si moltiplichino strumenti concreti di sostegno per le famiglie”. Un richiamo che diventa responsabilità condivisa, affinché nessuno resti indietro e ogni nucleo familiare possa vivere con dignità.

Infine, Claudio Maniago ha affidato alla diocesi un messaggio di speranza profondamente pasquale: «La stagione del dolore, se vissuta con Cristo, racchiude già la vita nuova del mondo risorto». Un invito a non fermarsi alla Croce, ma a riconoscere in essa l’inizio di una vita nuova, nella certezza che la famiglia non è sola e che Cristo cammina accanto ad essa, sostenendola nel tempo della prova.

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