Maltrattamenti in famiglia: a Catanzaro quattro sorveglianze speciali di Pubblica Sicurezza

Su proposta del Questore, il Tribunale emette provvedimenti per soggetti residenti in provincia ritenuti particolarmente pericolosi

A cura di Redazione
08 gennaio 2026 09:22
Maltrattamenti in famiglia: a Catanzaro quattro sorveglianze speciali di Pubblica Sicurezza -
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Nei giorni scorsi, il Tribunale di Catanzaro - Seconda Sezione Penale – Misure di Prevenzione, accogliendo la proposta del Questore della provincia, ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di quattro soggetti ritenuti particolarmente pericolosi.

L’accurata attività istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine ha consentito di valutare la condotta violenta e la pericolosità dei destinatari, dediti alla commissione di reati familiari.

Il primo soggetto, di 37 anni, residente a San Pietro a Maida, è stato sottoposto a sorveglianza speciale per condotte aggressive, minacciose e violente nei confronti della coniuge, caratterizzate da ripetitività, sopraffazione psicologica e lesioni alla libertà morale della parte offesa.

Il secondo soggetto, di 51 anni, residente a Soverato, già destinatario di un provvedimento di Avviso Orale per violazioni in materia di stupefacenti, si è reso responsabile di condotte vessatorie e persecutorie nei confronti dell’ex compagna e convivente.

Il terzo soggetto, di 27 anni, residente a Davoli, si è reso responsabile di atti persecutori e maltrattamenti gravi nei confronti della propria madre, che aveva sporto denuncia dopo ripetute aggressioni durante l’anno.

Il quarto soggetto, di 29 anni, residente a Montepaone, ha maltrattato la propria moglie sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alla presenza dei figli minori.

Tutte le misure, disposte per la durata di due anni, mirano a neutralizzare la pericolosità dei soggetti tramite particolari divieti e prescrizioni, compreso il divieto di avvicinamento e comunicazione con le parti offese, il ritiro dei documenti di identità validi per l’espatrio e l’uso del braccialetto elettronico.

I provvedimenti confermano la massima attenzione della Polizia di Stato per tutti i casi di maltrattamenti in famiglia, con l’invito a segnalare ogni campanello d’allarme che possa indicare violenza domestica.

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