Maltempo in Calabria, Occhiuto: ristori e aiuti anche per case irregolari

Dopo l’esondazione del Crati e i danni nella Sibaritide, la Regione lavora per indennizzi rapidi a cittadini e imprese colpiti

A cura di Redazione
16 marzo 2026 14:30
Maltempo in Calabria, Occhiuto: ristori e aiuti anche per case irregolari - Foto: US Diocesi di Cosenza
Foto: US Diocesi di Cosenza
Condividi

Il tema dei ristori per i danni causati dal maltempo torna al centro dell’attenzione in Calabria dopo le alluvioni e le esondazioni che nelle scorse settimane hanno colpito in particolare la Piana di Sibari e l’area del fiume Crati.

A metà febbraio forti piogge hanno provocato la rottura di diversi argini del Crati tra Cassano allo Ionio e Corigliano-Rossano, con allagamenti di abitazioni, aziende agricole e infrastrutture. L’emergenza ha portato all’evacuazione di centinaia di persone e a ingenti danni al territorio.

Per far fronte alla situazione, il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per gli eventi meteorologici che hanno colpito tra l’11 e il 20 febbraio le province di Catanzaro e Cosenza, con un primo stanziamento di circa 15 milioni di euro destinato agli interventi immediati e al ripristino dei servizi essenziali.

A margine di un’iniziativa istituzionale a Crotone, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha spiegato che ora si sta entrando nella fase della ricognizione dei danni e della definizione dei ristori.

«Il maltempo ha riguardato una parte molto estesa della regione, anche la zona del Crati, dove i fiumi sono esondati. C’è la necessità di fare una ricognizione più puntuale dei danni. Il governo ha fatto la dichiarazione d’emergenza e ora stiamo procedendo in quella direzione per il riconoscimento dei ristori».

Il governatore ha evidenziato anche un problema burocratico che riguarda alcune abitazioni danneggiate.

«Purtroppo ci sono casi in cui un’abitazione non accatastata nel modo giusto rischia di non poter avere il ristoro. Sto pensando ad alcuni quartieri di Sibari dove c’erano case dell’Opera Sila».

Per superare questo ostacolo, la Regione sta valutando due possibili soluzioni.

«Stiamo percorrendo due strade: una attraverso un decreto legge per modificare la regola e prevedere che il ristoro vada alle persone a prescindere dal titolo di abitazione, e l’altra è mettere a disposizione risorse regionali per ristorare più velocemente imprese e cittadini che hanno subito danni».

L’obiettivo, secondo Occhiuto, è evitare i lunghi tempi burocratici che in passato hanno rallentato gli indennizzi e garantire un sostegno concreto alle comunità colpite dal maltempo

Segui CalabriaOk