Madonna di Capo Colonna: nel Settennale ritorna l'antica cornice con la corona
A Crotone torna la festa settennale della Vergine Nera: l’icona originale, la cornice storica e la corona per uno dei culti più antichi della città
Nel 2026 Crotone si prepara a vivere uno dei momenti più intensi della sua tradizione religiosa: il settennale della Madonna di Capo Colonna, la celebrazione che ogni sette anni richiama migliaia di fedeli attorno alla Vergine Nera, patrona dell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina.
Come da tradizione, quindi, sarà portata in processione l’icona originale della Madonna, custodita normalmente nella Cattedrale di Santa Maria Assunta. Si tratta di un’immagine antichissima, di probabile origine bizantina, risalente tra il X e l’XI secolo, e che da un anno è mezzo è custodita presso la Chiesa dell'Immacolata, poichè il Duomo è chiuso per lavori.
In vista del settennale è stata riportata nella chiesa dell’Immacolata anche la cornice storica della Madonna di Capo Colonna, alla quale i fedeli sono profondamente legati. Il 30 aprile l’icona della Vergine Nera sarà collocata proprio in questa cornice per consentire la venerazione dei fedeli durante il periodo delle celebrazioni. Dunque, non vedremo la cornice degli ultimi due anni, che era stata fatta costruire per la Festa della Madonna di Capo Colonna degli ultimi due anni.
Secondo la tradizione, l’immagine mariana sarebbe arrivata a Crotone in epoca antica, probabilmente portata dai monaci basiliani o legata alla figura di San Dionigi l’Areopagita, primo vescovo della città. Nel corso dei secoli alla Madonna sono stati attribuiti numerosi miracoli e interventi di protezione per la comunità. Tra gli episodi più noti vi è quello del 1638, quando durante un assedio turco i crotonesi esposero l’icona sulle mura della città e gli invasori, secondo il racconto popolare, si ritirarono.
La devozione si consolidò nel tempo fino all’incoronazione ufficiale della Madonna nel 1893, quando le furono poste corone preziose con decreto del Capitolo Vaticano davanti a una grande folla di fedeli.
Il momento più atteso delle celebrazioni resta il pellegrinaggio notturno: dalla città fino al promontorio di Capo Colonna, dove sorge il santuario mariano accanto all’antica area archeologica dominata dalla celebre colonna dorica del tempio di Hera Lacinia. Migliaia di persone percorrono a piedi i circa tredici chilometri che separano il centro cittadino dal santuario, accompagnando la Madonna tra preghiere, canti e luminarie.
Nel settennale, però, la tradizione cambia: al posto della copia utilizzata ogni anno, il "Quadricello" viene portato il quadro originale e il rientro in città non avviene via mare ma su un carro trainato da buoi, scendendo dunque da Capo Colonna e arrivando in Piazzale Ultras, dove si assisterà allo spettacolo pirotecnico. L'icona procederà sul lungomare per incamminarsi in via Poggio Reale. Quindi non passerà dalla Lega Navale e da quella parte di lungomare, ma dall'opposta (Cimitero, Carmine, Piazzale Ultras, Florida, salendo da via Poggio Reale).