“Ma il cielo è sempre più blu”: Jovanotti fa cantare Rino Gaetano a 30 mila persone
Il Jova Summer Party ha trasformato la Calabria Music Arena in una gigantesca festa. Emozioni, contaminazioni e l’omaggio a Rino Gaetano con “Ma il cielo è sempre più blu”
Trentamila persone, tre ore di musica, colori, energia e un pubblico di generazioni diverse unite dalla stessa voglia di cantare e ballare. È questo il bilancio della notte vissuta ieri, sabato 22 agosto, alla Calabria Music Arena di Germaneto, dove Jovanotti ha portato il suo Jova Summer Party – L’Arca di Lorè, trasformando l’area alle porte di Catanzaro in uno dei più grandi palcoscenici dell’estate calabrese. Le cronache successive all’evento parlano di circa 30 mila spettatori, sottolineando il successo della tappa calabrese.
Una festa cominciata già nel pomeriggio, con una line-up capace di attraversare generi e mondi musicali differenti: Chiello, Ghetto Kumbé, Davide Ambrogio, Federico Scavo e Molella hanno accompagnato il pubblico verso il grande appuntamento con Jova. Pop, elettronica, musica tradizionale, dj set e sonorità internazionali si sono mescolati in un lungo viaggio musicale che ha coinvolto almeno tre generazioni.
Poi è arrivato lui, Lorenzo Cherubini, e la Calabria Music Arena è diventata una gigantesca pista da ballo. Il repertorio ha attraversato oltre trent’anni di carriera, con brani come “Serenata Rap”, “Penso positivo”, “Bella”, “Oh, vita!”, “I Love You Baby”, “L’ombelico del mondo”, “Ragazzo fortunato” e “Oceanica”. Una scaletta capace di riportare insieme sullo stesso palco diverse epoche della musica di Jovanotti, mantenendo però intatta la dimensione festosa e contemporanea dello spettacolo.
Ma il momento destinato a rimanere più impresso nella memoria del pubblico calabrese è stato senza dubbio l'omaggio a Rino Gaetano. Jovanotti ha cantato “Ma il cielo è sempre più blu”, uno dei brani simbolo della musica italiana e, ancora di più, dell’identità musicale calabrese. Un passaggio particolarmente significativo in una serata nella quale il rapporto tra l’artista e la Calabria è stato uno dei fili conduttori dello spettacolo.
Non è stato l’unico omaggio alla musica italiana. Nel corso della serata è risuonata anche “L’italiano” di Toto Cutugno, ricordato da Jovanotti per il legame con la sua precedente esperienza a Roccella Jonica.
E la Calabria è entrata direttamente dentro lo spettacolo anche attraverso Francesco Giannini, il musicista calabrese che ha portato sul palco il suo organetto. È nato così uno dei momenti più originali della serata: “Penso positivo” si è trasformata in una travolgente tarantella, accompagnata da organetto, tamburelli e musica tradizionale. Un incontro tra il mondo di Jovanotti e la tradizione popolare calabrese che ha fatto esplodere l'entusiasmo del pubblico.
Già prima del concerto, inoltre, Jovanotti aveva voluto valorizzare il territorio attraverso la versione in dialetto calabrese di “So solo che la vita”, reinterpretata proprio da Francesco Giannini. L’artista, dopo aver attraversato la Calabria in bicicletta passando dalla Sila, ha raccontato più volte il suo entusiasmo per il territorio e per il viaggio che lo aveva condotto fino a Catanzaro.
È stata dunque molto più di una semplice serata musicale. Il Jova Summer Party ha trasformato Catanzaro in una grande festa collettiva, mettendo insieme musica pop e tradizione, passato e presente, artisti calabresi e ospiti internazionali. Trentamila persone hanno cantato, ballato e condiviso per ore lo stesso spazio, mentre Jovanotti, con la sua band, ha confermato ancora una volta quella capacità di trasformare un concerto in un’esperienza collettiva.
Una notte nella quale Catanzaro ha cantato con Jovanotti, ma soprattutto una notte nella quale la Calabria è salita sul palco: attraverso la sua musica, le sue tradizioni, i suoi artisti e quella canzone di Rino Gaetano, “Ma il cielo è sempre più blu”, che ieri sera, davanti a una marea di persone, è sembrata ancora una volta raccontare perfettamente lo spirito di questa terra.