L'ultimo viaggio sulla Crotone-Milano: Euristeo Ceraolo ricorda Francesco Guccini

Il cantautore sostenne la battaglia del pendolare calabrese per il ripristino dell'Intercity Milano-Crotone, ribattezzato simbolicamente "La Locomotiva Perduta": «Difese il diritto alla mobilità di migliaia di persone»

A cura di Redazione
07 agosto 2026 11:00
L'ultimo viaggio sulla Crotone-Milano: Euristeo Ceraolo ricorda Francesco Guccini - Foto: Euristeo Ceraolo
Foto: Euristeo Ceraolo
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La scomparsa di Francesco Guccini lascia un vuoto profondo nella cultura italiana, ma anche nel cuore di chi, negli anni, ha trovato nel cantautore modenese non solo un artista straordinario, ma un uomo capace di schierarsi al fianco delle battaglie civili.

Tra questi c'è Euristeo Ceraolo, storico pendolare originario di Rossano, che oggi ricorda con emozione il sostegno ricevuto durante la lunga mobilitazione per il ripristino dell'Intercity Milano-Crotone, una battaglia simbolicamente ribattezzata "La Locomotiva Perduta", in omaggio a una delle canzoni più celebri di Guccini.

Per anni Ceraolo ha dato voce ai disagi di migliaia di lavoratori, studenti e famiglie costretti a fare i conti con collegamenti ferroviari sempre più difficili tra la Calabria e il Nord Italia. Una protesta civile portata avanti con determinazione, che nel tempo riuscì ad attirare l'attenzione di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.

Tra queste ci fu proprio Francesco Guccini, che non esitò a sostenere pubblicamente la campagna. Incontrò Ceraolo, condivise l'appello per il ritorno del collegamento ferroviario e accettò di prestare la propria immagine a una causa che riteneva giusta. Un gesto che contribuì a dare risonanza nazionale alla protesta dei pendolari calabresi.

La fotografia che li ritrae insieme è diventata uno dei simboli di quella mobilitazione. I due posano con un cartello che riporta la scritta "Ridateci La Locomotiva Perduta – Intercity Milano-Crotone", testimonianza di una battaglia che andava ben oltre il semplice ripristino di un treno: rappresentava il diritto alla mobilità e alla pari dignità dei cittadini del Mezzogiorno.

«Oggi – ricorda Euristeo Ceraolo – non voglio ricordare soltanto il grande cantautore, ma soprattutto l'uomo che non esitò a sostenere una causa che riguardava migliaia di pendolari. Guccini comprese subito che dietro quel treno non c'era soltanto un collegamento ferroviario, ma il diritto delle persone a non sentirsi cittadini di serie B».

Il sostegno del cantautore non fu un semplice gesto simbolico. Da sempre attento ai temi della giustizia sociale e dei diritti, Guccini riconobbe nella protesta dei pendolari gli stessi valori raccontati nelle sue canzoni: quelli delle persone comuni, delle periferie e dei territori troppo spesso dimenticati.

Oggi, mentre l'Italia rende omaggio a uno dei più grandi protagonisti della canzone d'autore, il ricordo di Euristeo Ceraolo restituisce l'immagine di un Guccini autentico, vicino alle persone e alle loro battaglie quotidiane.

Per i pendolari della Crotone-Milano, Francesco Guccini non resterà soltanto il poeta de "La Locomotiva", ma anche l'uomo che, con semplicità e sensibilità, scelse di salire simbolicamente a bordo della loro "Locomotiva Perduta", contribuendo a far viaggiare una battaglia di dignità, diritti e speranza.

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