(VIDEO) Lilio, il genio dimenticato che ha riscritto il tempo moderno

Il nuovo romanzo di Gianluca Facente racconta la storia di Luigi Lilio tra scienza, fede e radici del territorio crotonese

A cura di Redazione
28 aprile 2026 09:00
(VIDEO) Lilio, il genio dimenticato che ha riscritto il tempo moderno - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Lilio. Un nome che sembra antico, quasi dimenticato, ma che in realtà scandisce ogni giorno della nostra vita. Un uomo che ha sfidato il tempo… e in qualche modo lo ha riscritto. È da qui che riparte il percorso narrativo di Gianluca Facente, che con Lilio. L’apostolo del tempo, pubblicato da Gruppo Albatros Il Filo, riporta alla luce una figura centrale della storia, troppo spesso dimenticata.

Al centro del romanzo c’è Luigi Lilio, il genio originario di Cirò che contribuì in maniera decisiva alla riforma del calendario oggi conosciuto come Calendario Gregoriano, una figura nota negli ambienti scientifici ma ancora poco riconosciuta dal grande pubblico.

Nel corso dell’incontro in libreria, con lo zaino in spalla e una copia del libro pronta a lasciare il segno nuovamente, Facente ci ha raccontato l’opera.

“L’apostolo del tempo è un personaggio importante del nostro territorio, conosciuto nel mondo scientifico ma poco riconoscibile fra la gente comune. L’inventore del calendario è colui che riformò il calendario giuliano: la sua riforma ha preso il nome di gregoriana, ma di fatto Luigi Lirio fu il fautore di questo calcolo, con un’approssimazione incredibile. Se oggi possiamo sfogliare un calendario, lo dobbiamo a una mente, a un genio del nostro territorio di Cirò.”

Un lavoro che guarda anche alla divulgazione, con l’intento di rendere accessibile una figura storica spesso relegata agli addetti ai lavori. “Con questo nuovo lavoro abbiamo fatto un’operazione simile a quella di Faillo: anche il pitionico era conosciuto tra gli addetti ai lavori, ma poco tra la gente comune. Anche la scrittura è molto vicina a quel testo, come struttura.”

Non è stato un percorso semplice: lo stesso autore lo definisce il lavoro più complesso della sua carriera. “È un personaggio incredibile, vissuto in un secolo incredibile. Posso dire che è stata l’opera più difficile che abbia scritto finora.”

Il romanzo si muove nel Rinascimento, intrecciando scienza, fede ed eresia, in continuità con La madre del turco, scritto insieme a Sandra Giglio. “Lilio ricalca il secolo del Rinascimento e, in parte, le orme della penultima opera, La madre del turco. Il contesto è quello, ma qui si parla di scienza, di fede, di eresia e di eroi a modo loro.”

Letteratura e identità, in libro racconta non solo il tempo come lo conosciamo oggi e il suo inventore, ma anche un altro tassello del territorio crotonese.

Segui CalabriaOk