Lavia (CISL): “Il Piano Padel Plus è un passo concreto nelle politiche attive del lavoro”

Il Segretario Generale CISL Calabria valuta positivamente la strategia regionale e chiede misure per trasformare il part time, molto diffuso in Calabria, in occupazione stabile e a tempo pieno

A cura di Redazione
29 gennaio 2026 20:45
Lavia (CISL): “Il Piano Padel Plus è un passo concreto nelle politiche attive del lavoro” -
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Calabria - Il Segretario Generale CISL Calabria Giuseppe Lavia è intervenuto oggi all'incontro di presentazione delle misure di politiche attive del lavoro del "Piano Padel Plus", svolto alla presenza del Presidente della Regione Occhiuto e dell'assessore Calabrese.

Lavia: "Il piano Padel Plus presentato dalla Regione Calabria e dall'Assessore Calabrese rappresenta uno sforzo oggettivo per la costruzione di politiche attive del lavoro efficaci.

Gli obiettivi dei diversi bandi, dall'auto-impiego per contrastare il sommerso, alla creazione d'impresa, alla formazione e certificazione delle competenze per superare il mismatch fra domanda e offerta di lavoro, alla transizione generazionale nell'artigianato, alla salute e sicurezza sul lavoro, al rafforzamento dei CPI, alla trasformazione dei rapporti di lavoro, vanno in una direzione che condividiamo.

Alcuni bandi sono già attivi, altri in pre-informazione, per altri è prevista la pubblicazione nei prossimi mesi. Sarà essenziale mettere a terra tutte le misure. E soprattutto sarà importante valutare con grande attenzione gli indicatori di risultato di ogni misura che per noi ruotano attorno alla capacità di creare occasione di lavoro stabile, incidendo sui divari persistenti, su occupazione giovanile, femminile e NEET. Un pacchetto integrato ed organico che riflettere una strategia.

Saranno i risultati a darci un metro attendibile di valutazione.

Nel frattempo, come CISL chiediamo l'attivazione di misure di politiche attive del lavoro che sostengano con incentivi dedicati la trasformazione dei rapporti di lavoro part time, il 43% in Calabria, rispetto al 30% della media italiana, in rapporti full time".

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