Lattarico, al nido "Regina" la tradizione si impara con le mani: bambini protagonisti della pasta fatta in casa

Un laboratorio intergenerazionale con le signore del paese trasforma fusilli, maccheroni e polpette in un'esperienza educativa tra manualità, relazione e identità

A cura di Redazione
14 luglio 2026 13:00
Lattarico, al nido "Regina" la tradizione si impara con le mani: bambini protagonisti della pasta fatta in casa - Foto Uff. Stampa Comune di Lattarico
Foto Uff. Stampa Comune di Lattarico
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Lattarico - Le tradizioni si custodiscono soprattutto vivendole. È da questo principio che nasce l'iniziativa promossa all'Asilo nido comunale "Regina" di Lattarico, dove la preparazione della pasta fatta in casa si è trasformata in un'esperienza educativa capace di coinvolgere i bambini in un percorso fatto di scoperta, manualità e condivisione.

Guidati dalle signore del paese, i piccoli hanno trascorso una giornata all'insegna della tradizione, osservando e partecipando alla realizzazione di fusilli, maccheroni e polpette. Un'attività che, oltre a valorizzare il patrimonio culturale locale, ha rappresentato un'importante occasione di crescita sotto il profilo educativo.

A sottolinearne il valore è Teresa Pia Renzo, pedagogista e direttrice della Cooperativa Magnolia, che gestisce il servizio educativo del nido comunale. L'iniziativa, spiega, è stata pensata per avvicinare i bambini alla memoria del territorio attraverso il linguaggio più naturale della prima infanzia: quello dei gesti, dell'imitazione, della manipolazione e della relazione.

Durante il laboratorio, i bambini hanno potuto toccare l'impasto, osservare i movimenti delle mani esperte, provare a modellare la pasta e collaborare nelle diverse fasi della preparazione. Ogni momento è diventato un'opportunità per sperimentare, imparare ad attendere il proprio turno, collaborare con gli altri e acquisire nuove abilità.

Dal punto di vista pedagogico, la manipolazione dell'impasto ha favorito lo sviluppo della motricità fine, della coordinazione occhio-mano e della percezione sensoriale, grazie al contatto con consistenze, forme e profumi differenti. Esperienze di questo tipo, infatti, consentono ai bambini di conoscere il mondo attraverso il corpo, rafforzando autonomia, concentrazione e controllo dei movimenti.

Grande rilievo ha avuto anche il rapporto con le anziane del paese, protagoniste di uno scambio tra generazioni che ha dato concretezza al concetto di comunità educante. Attraverso l'osservazione e l'imitazione di gesti antichi, i bambini hanno sperimentato il valore della pazienza, dell'attenzione e del tempo necessario per realizzare qualcosa con le proprie mani.

La giornata si è conclusa con un pranzo condiviso, durante il quale i piccoli hanno gustato quanto preparato insieme. Un momento che ha completato il percorso educativo, trasformando il cibo in un'occasione di relazione, festa e condivisione.

Per il nido comunale "Regina", l'iniziativa rappresenta un esempio di come le tradizioni possano diventare strumenti educativi capaci di rafforzare il legame con il territorio e di costruire, fin dai primi anni di vita, un senso di appartenenza alla comunità.

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