MUSEO

Lamezia Terme, il Museo archeologico torna ad accogliere i visitatori: nuove soluzioni per l’accessibilità

Dopo sette mesi di chiusura, conclusi gli interventi finanziati dal PNRR. Percorsi tattili, pannelli in Braille e nuovi allestimenti. Già previsti altri 470mila euro per il 2027

A cura di Redazione
29 ottobre 2026 08:00
Lamezia Terme, il Museo archeologico torna ad accogliere i visitatori: nuove soluzioni per l’accessibilità - Foto Uff Stampa Diocesi di Lamezia
Foto Uff Stampa Diocesi di Lamezia
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Sette mesi di lavori per rendere il patrimonio archeologico più accessibile e migliorare l’esperienza dei visitatori. Il Museo Archeologico Lametino, ospitato nel Complesso monumentale di San Domenico a Lamezia Terme, ha riaperto al pubblico sabato 24 ottobre, al termine degli interventi di riqualificazione finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Le opere hanno interessato gli spazi espositivi e i percorsi interni, con l’obiettivo di superare le barriere fisiche, sensoriali e cognitive e consentire a un pubblico più ampio di conoscere il patrimonio custodito nella struttura.

Tra le novità figurano i tappetini pedotattili per le persone non vedenti, le tabelle in linguaggio Braille e le riproduzioni di vasi in argilla che possono essere esplorate attraverso il tatto. Sono state inoltre eliminate passerelle e altri ostacoli fisici, rinnovata la cartellonistica e aggiornata la disposizione delle vetrine e degli allestimenti.

Il progetto e il lavoro della rete museale

La riapertura è stata accompagnata da una visita guidata condotta da Stefania Mancuso, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che ha partecipato alla realizzazione degli interventi. Alla cerimonia inaugurale era presente Fabrizio Sudano, direttore regionale dei Musei nazionali della Calabria, che ha sottolineato l’impegno richiesto dal progetto, realizzato nell’ambito di un programma che ha coinvolto complessivamente dodici strutture museali calabresi.

La responsabile della procedura è stata Simona Bruni, direttrice del Museo Archeologico Lametino. Nel corso dell’iniziativa ha evidenziato la necessità di ripensare i musei non soltanto come luoghi di conservazione, ma anche come spazi di relazione, conoscenza e partecipazione.

All’appuntamento hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Lamezia Terme Mario Murone, l’assessore comunale alla Cultura Annalisa Spinelli, il presidente della Commissione Cultura, Musei e Biblioteche del Consiglio regionale Emanuele Ionà e il vescovo della diocesi lametina, monsignor Serafino Parisi. Presente anche Luciana Lo Prete, presidente di sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro.

Nuovi interventi già programmati per il 2027

Il percorso di rinnovamento non si conclude con la riapertura. Per il 2027 è già stato stanziato un ulteriore finanziamento di 470mila euro, destinato a nuovi interventi sugli spazi e sugli allestimenti. I lavori saranno eseguiti senza una nuova chiusura del museo, attraverso una modalità a cantiere aperto.

Nel corso della giornata sono state presentate anche alcune novità rivolte al pubblico. Sarà possibile acquistare un biglietto annuale, al costo del doppio del biglietto giornaliero, che consentirà l’accesso al museo per dodici mesi. È stato inoltre annunciato il Calabria Cultura Pass, un titolo valido sei mesi per visitare musei e parchi archeologici statali aderenti all’iniziativa, con tappe distribuite in diverse località della regione.

La riapertura si lega anche alle attività culturali ospitate nel Complesso monumentale di San Domenico, dove sono in corso i TRATTO Design Days, diretti artisticamente da Francesco Cefalà in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Nel pomeriggio si è svolto inoltre l’incontro dedicato al welfare culturale “Prescrivere un museo”, con un confronto sul rapporto tra servizi culturali, inclusione sociale e benessere.

Per la giornata inaugurale di sabato 24 ottobre, il museo è rimasto aperto dalle 11 alle 23 con ingresso gratuito, offrendo ai visitatori la possibilità di esplorare gli spazi rinnovati e partecipare alle visite accompagnate.

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