Lamezia Terme - Dagli USA alla Calabria, la memoria ritrova casa

Un viaggio tra memoria, identità e accoglienza che unisce generazioni e continenti

A cura di Redazione
18 marzo 2026 13:00
Lamezia Terme - Dagli USA alla Calabria, la memoria ritrova casa - Foto: Ufficio stampa Pro Loco Terina APS Lamezia Terme
Foto: Ufficio stampa Pro Loco Terina APS Lamezia Terme
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Lamezia Terme - Quella vissuta ieri non è stata una semplice giornata di accoglienza turistica. È stata qualcosa di più profondo, quasi intimo: una restituzione di memoria, un viaggio dell’anima capace di attraversare oceani e generazioni per approdare nel cuore autentico della Calabria. È accaduto a Lamezia Terme, dove le Pro Loco Lamezia Terme e Terina — impegnate nella gestione dello Sportello dei Servizi al Viaggiatore in convenzione con il Comune — hanno dato vita a un’esperienza che segna un punto di svolta nel turismo delle radici. Una pagina che parla di identità, appartenenza e futuro.

Un presidio di accoglienza

Proprio da questo presidio di accoglienza e coordinamento è nata una collaborazione di respiro internazionale con la Philítaly Cultural Exchanges di Cleveland, Ohio, tra le più importanti realtà americane specializzate nei viaggi delle origini. Un ponte culturale che unisce Italia e Stati Uniti e che oggi si rafforza ulteriormente grazie all’accordo operativo con lo Sportello dei Servizi al Viaggiatore di Lamezia Terme, aprendo nuove prospettive soprattutto per la valorizzazione della Calabria. Figura centrale di questa sinergia è Phil Micali, professionista originario dell’Ohio che, in una fase matura della sua vita, ha scelto con coraggio di reinventarsi, abbandonando il proprio precedente ambito lavorativo per dedicarsi completamente a una missione culturale e umana: accompagnare i discendenti di italiani nei luoghi delle loro origini. Con la sua Philítaly Cultural Exchanges, Micali ha già guidato numerosi viaggiatori soprattutto in Abruzzo, Molise e Sicilia, territori ad alta richiesta, costruendo percorsi autentici e profondamente personalizzati.

Il ritorno alle radici

Ciò che distingue la sua figura professionale è un approccio che va ben oltre l’accompagnamento turistico: Phil Micali non si limita a guidare i visitatori, ma condivide con loro ogni emozione, vivendo in prima persona il ritorno alle radici come un’esperienza intensa, partecipata e profondamente umana. È un facilitatore di memoria, un interprete di storie familiari, capace di trasformare ogni viaggio in un momento di connessione autentica. Proprio Micali ha voluto sottolineare l’eccezionalità dell’accoglienza ricevuta a Lamezia Terme, dichiarando come, in tutta la sua lunga carriera, non gli fosse mai capitato di vivere un’esperienza simile: un’accoglienza che ha definito “speciale e unica”, capace di lasciare un segno profondo sia dal punto di vista professionale che umano.

A vivere in prima persona questa esperienza è stata la famiglia Di Cello, con radici profonde a Lamezia Terme e nei centri di Platania e Pianopoli. Non un semplice viaggio, ma un ritorno carico di significato: quello nei luoghi raccontati dai genitori, nei vicoli della memoria, nei profumi e nei paesaggi che per anni sono esistiti solo nei ricordi di famiglia. A guidare questo percorso, trasformandolo in un’esperienza intensa e autentica, sono stati Vincenzo Ruberto, presidente della Pro Loco Lamezia Terme, e Gianfranco Caputo in qualità di manager dei servizi turistici del territorio (iscrizione e abilitazione n. 80 Reg. Prov. CZ), e presidente della Pro Loco Terina. Due figure chiave del tessuto culturale locale, che con competenza, passione e professionalità hanno accompagnato gli ospiti tra le strade di Nicastro, svelando non solo la bellezza del territorio, ma soprattutto la sua anima più vera.

Istituzioni presenti

Momento centrale della visita è stato l’incontro istituzionale con l’Amministrazione comunale, rappresentata dal dottor Salvatore De Biase, protagonista di un’accoglienza che ha saputo coniugare passione, eleganza, calore umano e profondità culturale. Nel suo intervento, De Biase ha ripercorso la storia dei tre ex comuni che hanno dato origine a Lamezia Terme, restituendo valore e significato a simboli identitari come Carlo Pisacane, Giovanni Nicotera, Francesco Fiorentino e l’acquedotto borbonico. Ed è proprio all’interno del Palazzo comunale che la giornata ha regalato un ulteriore momento di grande suggestione e orgoglio: l’incontro con il pilota campione del mondo Claudio Gullo. Un nome che rappresenta l’eccellenza sportiva del territorio, Gullo si è distinto a livello internazionale per talento, determinazione e spirito competitivo, portando il nome della Calabria oltre i confini nazionali. La sua presenza ha aggiunto un tocco di ispirazione all’esperienza della famiglia Di Cello, incarnando il volto di una terra capace di generare eccellenze in ogni ambito, dallo sport alla cultura. Il tutto nella suggestiva cornice della Sala consiliare “Renato Luisi”, dove arte e memoria si incontrano nelle opere esposte, curate dall’avvocato Nicotera, alla presenza di numerosi consiglieri comunali. Un contesto che ha trasformato l’accoglienza istituzionale in un vero racconto culturale.

E come ogni viaggio nelle radici che si rispetti, non poteva mancare l’incontro con i sapori. La famiglia Di Cello ha potuto riscoprire la vera tradizione culinaria locale grazie alle spiegazioni di Gianfranco Caputo, ideatore e promotore del “Menu Tipico Lametino”, e soprattutto all’ospitalità del signor Giuseppe Serra e di suo figlio, che attraverso i piatti e le materie prime del territorio hanno raccontato una Lamezia autentica, fatta di gesti antichi e sapori identitari.

Il viaggio continua...

Il viaggio proseguirà ora nei comuni di Platania e Pianopoli, dove ad attendere gli ospiti ci saranno i presidenti delle Pro Loco locali, in una rete unita sotto l’egida dell’UNPLI Calabria guidata dal dottor Filippo Capellupo. Una comunità viva, capace di fare sistema e di trasformare ogni visita in un’esperienza completa e memorabile. Quella vissuta ieri è la dimostrazione concreta di come il turismo delle radici possa diventare uno strumento strategico di valorizzazione territoriale. In questo contesto emerge con forza il ruolo delle Pro Loco e, in particolare, dello Sportello dei Servizi al Viaggiatore: non solo punto informativo, ma cuore pulsante di un sistema che coordina, promuove e costruisce esperienze su misura, intrecciando storia, cultura e relazioni umane.

Dietro questo emozionante “ritorno a casa” c’è un lavoro corale, fatto di dedizione e visione. Un impegno condiviso che ha permesso di realizzare il sogno della famiglia Di Cello, curato nei minimi dettagli dalla Philítaly Cultural Exchanges insieme allo Sportello dei Servizi al Viaggiatore. E ancora una volta, Lamezia Terme si conferma per ciò che è nel suo profondo: una città dell’accoglienza. Un luogo dove le radici non si perdono, ma attendono solo di essere ritrovate. Dove ogni ritorno non è una fine, ma l’inizio di una nuova storia.


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