Lamezia - La Fiera di San Biagio richiama visitatori, Confesercenti rilancia la sfida agricola
Angela Andricciola: «Restituire dignità alla Fiera di Sambiase significa ridare identità e futuro a un territorio che ha ancora molto da offrire»
Ha preso il via a Lamezia Terme la tradizionale Fiera di San Biagio, appuntamento storico che anche quest’anno ha richiamato numerosi visitatori nella prima domenica di febbraio. Bancarelle, profumi e sapori hanno animato le vie di Sambiase, rinnovando una tradizione profondamente legata alla devozione per San Biagio, venerato nella Chiesa del Carmine e simbolo di guarigione e benedizione del pane.
Accanto al valore religioso e popolare della fiera, arriva la riflessione di Confesercenti Lamezia Terme, che invita a guardare oltre il semplice mercato. «La Fiera di San Biagio rappresenta uno dei simboli più autentici della nostra storia economica e agricola», afferma Angela Andricciola, responsabile Imprenditoria Femminile. «Per secoli è stata il cuore della civiltà contadina della piana lametina, un luogo di scambio ma anche di comunità e devozione».
Secondo Confesercenti, il declino avvenuto dagli anni Novanta ha impoverito il valore identitario della manifestazione. «Scelte amministrative miopi hanno portato alla chiusura della Fiera Agricola e al progressivo ridimensionamento della Fiera di San Biagio», sottolinea Andricciola. «Oggi è il momento di invertire la rotta».
L’obiettivo è chiaro: rilanciare una fiera capace di coniugare tradizione e sviluppo. «Riportare la Fiera Agricola di Sambiase ai fasti di un tempo non è nostalgia, ma un investimento su agricoltura, innovazione e turismo», conclude. «Restituire centralità alla fiera significa restituire identità a un territorio che non può permettersi di perdere questa occasione».