L'Accademia di Belle Arti di Catanzaro porta in città un'opera monumentale in basalto lavico dell'Etna

Dal 9 al 14 maggio, lo scultore Pierluigi Portale scolpisce in piazza Fili Libertatis 

A cura di Redazione
07 maggio 2026 06:00
L'Accademia di Belle Arti di Catanzaro porta in città un'opera monumentale in basalto lavico dell'Etna - Foto: Redazione
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Catanzaro - Dal 9 al 14 maggio prossimi, la piazzetta antistante Palazzo De Nobili — sede del Comune di Catanzaro — si trasformerà in un atelier artistico a cielo aperto. Lo scultore catanese Pierluigi Portale, docente di Scultura e Tecniche del Marmo e delle pietre dure presso l'Accademia di Belle Arti di Catania, realizzerà in situ l'opera scultorea "Fili Libertatis", promossa dall'Accademia di Belle Arti di Catanzaro su forte impulso del suo direttore, Virgilio Piccari. L'intera cittadinanza è invitata a seguire dal vivo il processo di creazione dell'opera.

L'opera: forma, materia e simbolo

“Fili Libertatis” è composta da due frammenti di volto privi di connotazioni individuali, orientati in direzioni opposte e sospesi in una condizione di equilibrio precario. Nel loro slancio di liberazione, i volti restano tuttavia connessi alla struttura centrale — una lastra poligonale che simboleggia l'oppressione e la costrizione — attraverso sottili filamenti, simili a residui di un legame forzato, che accentuano la tensione tra desiderio di emancipazione e persistenza del controllo.

La scelta del materiale non è casuale: due blocchi di basalto lavico dell'Etna, nato da un processo di trasformazione violento e primordiale, diventa metafora della forza della volontà umana nella ricerca della libertà — quella stessa volontà che, in particolare durante la Seconda guerra mondiale, ha spinto uomini e donne a sacrificarsi per restituire dignità e libertà alla comunità. L'opera si sviluppa verticalmente per un'altezza di circa tre metri, enfatizzando l'idea di slancio, resistenza e aspirazione.

L'artista

Pierluigi Portale nasce nel 1991 a Catania. Laureato in Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Catania, ha sviluppato una ricerca plastica di ampio respiro, con mostre personali e partecipazioni a simposi nazionali e internazionali. Nel 2014 ha realizzato per il Comune di Catania una scultura monumentale in basalto lavico dedicata alle vittime del mare; nel 2018 ha creato un'opera monumentale in occasione della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella agli Orti Urbani di Librino. Ha lavorato anche presso la Lebanese University di Beirut e ha partecipato alla Scuola Europea di Scultura di Wunsiedel, in Germania. Attualmente è docente di Scultura e Tecniche del Marmo e delle pietre dure presso l'Accademia di Belle Arti di Catania.

L’entusiasmo e l’orgoglio di Piccari

«La presenza di un'opera come Fili Libertatis nel cuore del centro storico di Catanzaro non è soltanto un gesto artistico: è un atto di responsabilità culturale - ha dichiarato il direttore dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Virgilio Piccari -. Portare la scultura in uno spazio pubblico significa affermare con chiarezza che l'Accademia non è un luogo chiuso su se stesso, ma un'istituzione che abita il tempo presente e si misura con esso. Lo abbiamo dimostrato nel recente passato e lo confermiamo con quest’ennesimo intervento d’arte in città. Crediamo che l'arte — quella vera, quella che richiede fatica e visione — abbia il dovere di interpellare la comunità, anche di disturbarla se necessario, di aprire domande che la quotidianità tende a silenziare. “Fili Libertatis” parla di libertà, di resistenza, di volontà umana: sono temi che non appartengono soltanto alla storia, ma al qui e ora di ogni città che voglia costruire una propria identità culturale consapevole. Questo è il contributo che l'Accademia intende offrire a Catanzaro e alla Calabria: non decorazione, ma pensiero incarnato nella materia».

Un invito aperto alla città

La realizzazione dell'opera sarà visibile dall'esterno per l'intera settimana, dal 9 al 14 maggio. I cittadini sono invitati a sostare, osservare e dialogare con l'artista durante le fasi di lavorazione: una rara opportunità di assistere dal vivo alla nascita di una scultura monumentale e di comprendere dall'interno il processo creativo che trasforma la pietra in linguaggio.

PIERLUIGI PORTALE – BIOGRAFIA

Nasce nel 1991 a Catania. Consegue la maturità scientifica e subito dopo quella artistica presso il Liceo Artistico “M. M. Lazzaro” di Catania. Nel Marzo del 2015 consegue la laurea specialistica in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Ha insegnato Discipline plastiche presso il Liceo Artistico di Enna e di Grammiche (CT). Nel 2014 realizza per il Comune di Catania una grande scultura monumentale in basalto lavico dedicata alle vittime del mare. Nel 2016 ha seguito un corso di perfezionamento tenuto da scultori di fama internazionale nella Scuola Europea di Scultura a Wunsiedel (Germania) realizzando in quell’occasione una scultura in pietra. Vincitore del concorso per uno stage di scultura in marmo presso lo Studio SGF di Torano (MS) ideato dal Club UNESCO Carrara dei Marmi in collaborazione con FICLU, Galleria Duomo e Comune di Carrara, con l’obiettivo di far incontrare artigiani esperti nella lavorazione del marmo con giovani scultori emergenti. Nel 2018 realizza un’opera scultorea monumentale in basalto lavico in occasione della visita del Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella agli “Orti urbani a Librino” Catania. Nel 2019 è stato invitato alla realizzazione di un’opera scultorea presso Lebanese University of Beirut (Libano). Attualmente è docente di Scultura e Tecniche del Marmo e delle pietre dure presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.

La sua scultura si avvale dell’utilizzo di un registro linguistico, che poggia sulla conoscenza dell’arte classica, che si è evoluto nel tempo raggiungendo un rigore nella sintesi e una pulizia formale orientata verso l’astrazione che conserva, comunque, una memoria di figurazione. Il limite tra figurativo e astratto non segna una linea di demarcazione netta, ma sfuma in passaggi di poetica metamorfosi. La sua cifra stilistica è caratterizzata da una raffinata e sensibile leggerezza dell’essere.

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