La terra trema nel Catanzarese: nove scosse, la più forte di magnitudo 3.5

I dati registrati da INGV mostrano un’attività sismica concentrata e ravvicinata, con magnitudo comprese tra 2.0 e 3.5

A cura di Redazione
16 settembre 2026 08:28
La terra trema nel Catanzarese: nove scosse, la più forte di magnitudo 3.5 - Foto: INGV
Foto: INGV
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Una sequenza di scosse di terremoto ha interessato la provincia di Catanzaro nelle prime ore del mattino del 16 settembre 2026, generando apprensione tra i residenti dei comuni di Borgia, Amaroni, Squillace e Vallefiorita. I dati registrati mostrano un’attività sismica concentrata e ravvicinata, con magnitudo comprese tra 2.0 e 3.5.

- 07:08:26 – ML 3.2 — 2 km Ovest Borgia (CZ)

- 07:07:55 – ML 3.1 — 2 km Nord-Est Amaroni (CZ)

- 07:04:06 – ML 3.5 — 2 km Nord-Ovest Squillace (CZ)

- 06:08:01 – ML 2.0 — 3 km Nord-Est Vallefiorita (CZ)

- 06:02:43 – ML 2.8 — 2 km Sud-Est Vallefiorita (CZ)

- 05:48:50 – ML 2.3 — 3 km Sud-Ovest Borgia (CZ)

- 05:44:44 – ML 2.4 — 2 km Est Amaroni (CZ)

- 05:29:27 – ML 2.7 — 2 km Nord-Est Vallefiorita (CZ)

- 03:11:22 – ML 2.4 — Amaroni (CZ)

Una serie di scosse di terremoto ha interessato la provincia di Catanzaro nelle prime ore dell’alba, con una sequenza sismica che ha coinvolto in particolare i comuni di Borgia, Amaroni, Squillace e Vallefiorita. Secondo i dati registrati, l’evento più intenso è stato rilevato alle 07:04, con una magnitudo 3.5 a soli 2 chilometri a nord-ovest di Squillace.

Le scosse, nove in totale, si sono susseguite tra le 03:11 e le 07:08, con magnitudo comprese tra 2.0 e 3.5, indicando un’attività sismica significativa ma al momento non risultano segnalati danni a persone o cose. Le prime vibrazioni sono state avvertite ad Amaroni, mentre la fase più intensa si è concentrata tra le 7:00 e le 7:10, quando tre scosse superiori a magnitudo 3 hanno colpito l’area nel giro di pochi minuti.

La popolazione, svegliata dalle oscillazioni più forti, ha manifestato preoccupazione, soprattutto nei centri più vicini agli epicentri. Le autorità locali e la Protezione Civile stanno monitorando la situazione, mentre gli esperti sottolineano che sequenze di questo tipo possono rappresentare fenomeni di assestamento della crosta terrestre.

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