La “terapia del sorriso” negli ospedali calabresi, c'è la proposta di legge

L’iniziativa mira ad affiancare alle cure sanitarie maggiore attenzione al benessere emotivo e relazionale dei pazienti

A cura di Redazione
03 ottobre 2026 07:30
La “terapia del sorriso” negli ospedali calabresi, c'è la proposta di legge - Foto: Redazione
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Calabria - Portare la “terapia del sorriso” in modo stabile negli ospedali e nelle strutture sanitarie e socioassistenziali della Calabria. È questo l’obiettivo della proposta di legge regionale promossa dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo e sostenuta anche dai consiglieri Angelo Brutto, Rosellina Madeo, Filomena Greco e Daniela Iiriti.

L’iniziativa punta a introdurre e valorizzare le attività legate alla terapia del sorriso come strumento di umanizzazione delle cure, affiancando all’assistenza sanitaria una maggiore attenzione alla dimensione emotiva e relazionale dei pazienti. L’obiettivo è favorire, attraverso il gioco, il sorriso e momenti di intrattenimento, un ambiente più accogliente all’interno delle strutture sanitarie e assistenziali.

Un approccio più umano all’assistenza

La proposta nasce dalla volontà di riconoscere il valore che le attività ludiche e ricreative possono assumere durante il percorso di cura, soprattutto per chi affronta periodi di degenza o condizioni di particolare fragilità.

La “terapia del sorriso” mira infatti a creare momenti di leggerezza e socialità, contribuendo a rendere meno pesante la permanenza in ospedale o nelle strutture assistenziali. Un approccio che mette al centro la persona e che intende affiancare alle cure mediche una maggiore attenzione al benessere psicologico e relazionale.

Il tema è stato accolto nel dibattito istituzionale regionale con l'obiettivo di trasformare queste esperienze in una presenza strutturata e non occasionale all'interno delle strutture calabresi.

Una proposta trasversale

Particolarmente significativo è il carattere trasversale dell'iniziativa, sostenuta da consiglieri appartenenti a diverse sensibilità politiche. Un elemento che evidenzia la volontà di mettere al centro un tema che riguarda direttamente la qualità dell'assistenza e il rapporto tra paziente, operatori e strutture sanitarie.

La proposta si inserisce così nel più ampio percorso di umanizzazione delle cure, con l'obiettivo di rendere gli ospedali e le strutture assistenziali luoghi nei quali, accanto alla competenza sanitaria, possano trovare spazio anche ascolto, socialità e attenzione alla persona.

L'introduzione stabile della “terapia del sorriso” rappresenterebbe, in questa prospettiva, un ulteriore strumento per accompagnare pazienti e famiglie durante il percorso di cura, valorizzando il sorriso e la relazione come elementi di supporto all'assistenza.

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