La preghiera di monsignor Caiazzo per gli infermi davanti alla Madonna di Capo Colonna
L’arcivescovo di Cesena ha letto il testo scritto per i malati durante la visita del Quadro Grande al San Giovanni di Dio
Un ritorno carico di emozione, ma anche un gesto concreto di vicinanza verso chi soffre. Durante la visita del Quadro Grande della Madonna di Capo Colonna all’ospedale San Giovanni di Dio (QUI il nostro servizio), l’arcivescovo di Cesena, monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, ha spiegato di aver voluto scrivere personalmente una preghiera dedicata agli infermi e a quanti vivono il dolore della malattia.
«Ho riassunto tutto in una preghiera che ho scritto e che leggo a nome di tutti», ha detto il presule davanti ai degenti, ai medici e ai familiari raccolti in preghiera. Un testo nato dal legame profondo con la Madonna di Capo Colonna e dall’esperienza maturata negli anni accanto alla sofferenza delle persone.
Monsignor Caiazzo ha richiamato il significato della speranza cristiana proprio nei luoghi della fragilità umana: «Abbiamo bisogno di guardare a colei che sa che cos’è la sofferenza e sa come bisogna affrontarla. Nessuno di noi deve sentirsi smarrito, perso o sfiduciato. Guardando Maria dobbiamo ritrovare fiducia e speranza».
La preghiera, letta davanti all’effige sacra, ha intrecciato immagini del mare, della luce del faro di Capo Colonna e della maternità di Maria, affidando alla Vergine i malati, gli operatori sanitari e tutte le persone chiamate ogni giorno a convivere con il dolore.
«Anche nella sofferenza siamo chiamati a partecipare al dolore di Maria – ha aggiunto l’arcivescovo – con la certezza che quella sofferenza può trasformarsi in gloria».
Ecco il testo integrale della preghiera composta da mons. Caiazzo:
Vieni tra noi, Maria di Capo Colonna!
Trasparente e profonda
come il nostro mare
celi il mistero divino
che ci riveli e ci mostri in Gesù
attaccato al tuo seno
di Madre premurosa.
Vieni tra noi, Regina di Capo Colonna!
Spazio che ti apri all’infinito
come orizzonte
congiungi il cielo e la terra
e provvedi ai nostri bisogni
nelle debolezze di ogni giorno
nel pianto delle nostre case.
Vieni tra noi, Salute degli infermi!
Tu, faro di Capo Colonna,
nello spazio dell’ignoto
illumina il buio del mare della vita:
la notte della mente e del cuore
i marosi della sofferenza
il grido soffocato dell’infermità
lo spettro della morte
per non navigare senza più speranza.
Vieni tra noi, Madonna di Capo Colonna!
Tu che ben conosci il soffrire
benedici noi malati nel corpo e nello spirito:
affidiamo a te ogni attesa e speranza,
ogni lacrima e dolore.
Rendici simili a te
messaggeri della vita
che vive in te:
Gesù, Salvatore nostro e dell’umanità.
A te, Stella del Mare di Capo Colonna,
affidiamo gli operatori sanitari
i sacerdoti e le consacrate
quanti sono vicini ai malati:
come Gesù, il Buon Samaritano,
versino sempre l’olio della consolazione
e il vino della speranza.
Amen.