La montagna incontra il mare: Caloveto guarda oltre l’estate

Alla Festa dell’Entroterra il confronto con il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi per una nuova idea di turismo calabrese

A cura di Redazione
15 agosto 2026 19:00
La montagna incontra il mare: Caloveto guarda oltre l’estate - Foto Uff. Stampa Comune di Caloveto
Foto Uff. Stampa Comune di Caloveto
Condividi

La Calabria come una montagna in mezzo al mare. È questa la prospettiva, solo apparentemente provocatoria, al centro del confronto in programma domani, venerdì 14 agosto, a Caloveto, nell’ambito della terza edizione della Festa dell’Entroterra. Un’occasione per provare a cambiare il punto di vista con cui viene raccontata la regione, spostando l’attenzione dalla sola dimensione balneare verso quella più ampia che unisce costa, montagne, borghi, parchi, produzioni e paesaggi rurali.

Il faccia a faccia vedrà protagonista il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, chiamato a confrontarsi sul tema “La Calabria, una montagna in mezzo al mare”. Un titolo che prende spunto anche dalle caratteristiche del territorio amministrato dalla città ionica: oltre 8 mila ettari di foreste montane, aree che dalle colline presilane arrivano verso il sistema della Sila, insieme a importanti patrimoni naturalistici, a fronte di una costa di circa 31 chilometri che ha contribuito a consolidare l'immagine prevalentemente balneare di Corigliano-Rossano.

Da qui nasce una riflessione che riguarda l’intera Calabria: come trasformare il rapporto tra mare ed entroterra in una leva per allungare la stagione turistica e intercettare nuovi visitatori durante tutto l’anno. Non soltanto turismo estivo, dunque, ma esperienze legate alla natura, alla cultura, all’enogastronomia, ai cammini e ai borghi.

L’incontro si terrà in piazza dei Caduti, a partire dalle ore 20, e rappresenterà una tappa nell’entroterra dell’iniziativa itinerante Mare Dentro, promossa dall’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria, guidato dal direttore generale Raffaele Greco. Il progetto, dopo aver attraversato realtà come Crotone, Catanzaro, Locri, Reggio Calabria e Tropea, arriva a Caloveto con l’obiettivo di mettere in relazione territori apparentemente differenti ma strettamente interconnessi.

Il confronto sarà coordinato dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, con l’introduzione del sindaco di Caloveto Umberto Mazza. L’iniziativa rientra nel programma della Festa dell’Entroterra, promosso dall’Amministrazione comunale insieme a Regione Calabria, Calabria Straordinaria, ARSAC e Pro Loco Caloveto, nell’ambito della programmazione regionale e delle risorse della coesione.

Il messaggio è chiaro: non può esserci una costa pienamente valorizzata senza un entroterra capace di raccontarsi e di attrarre. Allo stesso modo, la tutela del mare passa anche dalla cura delle montagne, delle fiumare, dei corsi d’acqua e dei territori che ne costituiscono il naturale retroterra.

A rafforzare questo legame sarà anche la presenza di ARSAC, l’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, guidata dal direttore generale Fulvia Caligiuri. La partecipazione dell’ente regionale porterà al centro della serata il patrimonio agricolo e gastronomico delle aree interne, fatto di biodiversità, produzioni locali, memoria contadina e saperi tramandati nel tempo.

Proprio la cucina sarà uno degli elementi caratterizzanti della Festa. Lo chef Luciano Algieri sarà protagonista di uno show cooking dedicato agli gnocchi di patata viola con totanetti locali, piselli e pepe crusco. Una preparazione che mette nello stesso piatto prodotti e suggestioni del mare e della montagna, traducendo attraverso il gusto il tema stesso della manifestazione.

A completare la serata sarà la musica di Cinzia Conso, per un appuntamento pensato come momento di incontro e di racconto del territorio.

Intanto, Caloveto ha già vissuto una serata di grande partecipazione con l’edizione 2026 de “A Notte E ra Carnara”, promossa dalla Pro Loco di Caloveto. L’appuntamento di mercoledì 12 agosto ha portato nel centro storico numerosi residenti e visitatori, attratti dalle ricette della memoria, dalla musica e dall’atmosfera dei vicoli e delle piazze del borgo.

Due iniziative diverse ma accomunate dalla stessa idea: riportare l’attenzione sui luoghi dell’entroterra e sulla loro capacità di diventare parte centrale della narrazione turistica calabrese. Perché la sfida, oggi, non sembra essere soltanto quella di portare il turista al mare, ma convincerlo a scoprire tutto ciò che esiste alle sue spalle.

Segui CalabriaOk