La manovra 2027 punta sugli affitti, Confedilizia: «Opportunità per Crotone»
Nel capoluogo la misura punta a rendere più conveniente affittare casa, soprattutto ai giovani. Al lavoro sul rinnovo degli accordi territoriali
Crotone - La manovra di bilancio 2027 introduce importanti novità per il settore immobiliare e, in particolare, per il mercato degli affitti. Tra le misure più significative figura la riduzione della cedolare secca sui contratti a canone concordato: l'aliquota passerà dal 10% al 5% per i nuovi contratti stipulati nel 2027, scendendo addirittura all'1% nel caso in cui l'inquilino abbia meno di 36 anni.
Una misura che potrebbe avere ricadute positive anche sul territorio crotonese, incentivando i proprietari a mettere a disposizione immobili attualmente sfitti e offrendo maggiori opportunità a giovani, studenti, lavoratori e famiglie in cerca di un'abitazione. A sottolineare l'importanza del provvedimento è Antonio D'Ettoris, presidente di Confedilizia Crotone, che accoglie positivamente la direzione intrapresa dal Governo. «Per anni il dibattito sulla casa si è concentrato soprattutto su vincoli e restrizioni. Adesso si sceglie una strada diversa, puntando sugli incentivi fiscali e sulle maggiori tutele per i proprietari, con l'obiettivo di portare nuovi immobili sul mercato delle locazioni. Come Confedilizia consideriamo questa scelta un passaggio di grande importanza: un'attenzione all'affitto che non si vedeva da molto tempo».
Per comprendere concretamente la portata della novità basta un esempio: su un canone concordato di 400 euro mensili, pari a 4.800 euro annui, l'imposta oggi ammonta a 480 euro. Con la nuova aliquota del 5% scenderebbe a 240 euro, mentre con un inquilino under 36 si ridurrebbe ad appena 48 euro.
«Per una città come Crotone – evidenzia D'Ettoris – si tratta di un segnale importante. Rendere più conveniente l'affitto significa favorire soprattutto chi arriva nella nostra città per motivi di lavoro, studio o per costruire un nuovo progetto familiare». La riduzione fiscale riguarderà esclusivamente i contratti stipulati nel 2027 e non quelli già in essere. Una scelta che, secondo Confedilizia, risponde alla finalità di incentivare nuova offerta abitativa.
Negozi, bonus edilizi e garanzie: le altre novità della manovra
Le novità della manovra interessano anche il settore commerciale. Per i negozi e le botteghe appartenenti alla categoria catastale C/1, con superficie fino a 200 metri quadrati, è prevista la possibilità di applicare la cedolare secca al 21% sui nuovi contratti stipulati nel 2027. L'aliquota ridotta al 10% sarà invece riservata ai capoluoghi di città metropolitana, escludendo quindi Crotone.
Il nuovo regime comporta la rinuncia all'aggiornamento del canone, ma rappresenta comunque uno strumento aggiuntivo per favorire la rimessa sul mercato dei locali commerciali. Tra gli altri interventi previsti figurano la conferma delle detrazioni per i lavori edilizi, pari al 50% per le abitazioni principali e al 36% negli altri casi, la proroga del bonus mobili e il prolungamento fino al 31 dicembre 2029 delle garanzie rafforzate sui mutui per l'acquisto della prima casa. Previsti inoltre tempi più ampi, fino a due anni, per il riacquisto dell'abitazione e il trasferimento della residenza ai fini delle agevolazioni prima casa.
«È importante – aggiunge il presidente di Confedilizia Crotone – che si intervenga non soltanto sul fronte fiscale, ma anche su quello delle garanzie. Chi concede un immobile in affitto deve poter contare su regole efficaci e sulla certezza di poter rientrare in possesso della propria abitazione quando necessario. In questa direzione va anche il disegno di legge sul rilascio degli immobili attualmente all'esame del Senato».
Accordi territoriali e canone concordato: Confedilizia chiede agevolazioni per tutti i Comuni
Rimane tuttavia una questione sulla quale Confedilizia intende continuare a battersi: l'estensione della cedolare agevolata a tutti i Comuni. La riduzione sul canone concordato, infatti, non è applicabile ovunque, ma soltanto nei Comuni individuati dalla normativa. Crotone, in quanto capoluogo di provincia, rientra tra quelli interessati, mentre diversi Comuni del territorio provinciale restano esclusi.
«È una disparità che riteniamo necessario superare. Non si comprende perché il beneficio debba fermarsi ai confini di determinati Comuni, lasciando fuori altre realtà che hanno le stesse esigenze abitative. Confedilizia continuerà a chiedere che questo regime fiscale venga esteso a tutto il territorio nazionale».
Un altro passaggio fondamentale riguarda proprio gli accordi territoriali, indispensabili per rendere concretamente applicabile il canone concordato. Su questo fronte Confedilizia Crotone è impegnata in un confronto con le altre organizzazioni di categoria, ASPPI, SUNIA, SICET e UNIAT, per aggiornare gli accordi esistenti. «Stiamo lavorando al rinnovo dell'accordo territoriale per il Comune di Crotone e alla definizione di un accordo unico per gli altri Comuni della provincia. I testi non sono ancora stati sottoscritti, ma siamo ormai vicini alla conclusione. Si tratta di un passaggio importante per dare maggiore certezza sia ai proprietari sia agli inquilini».
La manovra dovrà ora completare il proprio percorso parlamentare e il testo potrà ancora subire modifiche. Confedilizia seguirà l'iter del provvedimento, con l'obiettivo di ottenere ulteriori miglioramenti e scongiurare eventuali arretramenti. «Invitiamo proprietari e inquilini a informarsi per tempo sulle opportunità previste dalla nuova normativa. Il mercato delle locazioni ha bisogno di regole chiare, convenienza fiscale e garanzie reciproche. Solo così sarà possibile rendere disponibili più abitazioni e rispondere concretamente alle esigenze del territorio».