La diocesi di Lamezia ha accolto la reliquia della terra del transito di Francesco

Nella Cattedrale celebrazioni e momenti di preghiera per gli 800 anni dalla morte del Santo, con la messa presieduta dal vescovo Serafino Parisi

A cura di Redazione
08 marzo 2026 12:00
La diocesi di Lamezia ha accolto la reliquia della terra del transito di Francesco - Foto: Redazione
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Un segno semplice ha attraversato nei giorni scorsi la diocesi di Lamezia Terme: la reliquia della terra del transito di Francesco d’Assisi, giunta nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo nell’ambito del cammino spirituale promosso in tutta Italia per gli ottocento anni dalla morte del Santo.

La reliquia, accompagnata dai frati minori di Bisignano fra Luigi Loricchio, fra Michele Pressano e fra Antonio Monaco, insieme a tre suore francescane di Gesù Bambino provenienti da Assisi, è stata accolta da una comunità raccolta in preghiera. A riceverla il parroco della Cattedrale don Giancarlo Leone, insieme all’Ordine Francescano Secolare di Lamezia Terme e ai gruppi Agesci della diocesi, che hanno animato il momento con salmi, canti e letture dalle fonti francescane.

Nel corso della riflessione proposta ai fedeli, fra Luigi Loricchio ha richiamato il valore simbolico della reliquia, spiegando come quella terra rappresenti la storia e la spiritualità di Francesco d’Assisi. “È una terra povera e semplice, ma quando viene affidata a mani sapienti può diventare qualcosa di bello. Così è stato Francesco nelle mani di Dio: una vita lasciata plasmare e trasformare continuamente”.

Il frate ha invitato i presenti a leggere nella figura del Santo anche l’esperienza di ogni credente. “Anche noi siamo terra e sperimentiamo fragilità e cadute. Ma Francesco ci ricorda che la nostra umanità è custodita e rinnovata dalle mani di Dio”.

Dopo il momento di accoglienza, la comunità si è riunita per la Santa Messa, seguita dalla prima venerazione della reliquia animata dal gruppo Carlo Acutis.

La presenza della reliquia ha scandito per alcuni giorni la vita della Cattedrale di Lamezia Terme, con un calendario di preghiera che ha coinvolto diverse realtà ecclesiali della diocesi: dalle suore ai Gruppi del Cenacolo, dall’Azione Cattolica alla comunità di Santa Maria degli Angeli, fino alla Pastorale Giovanile Diocesana, che ha guidato una veglia di preghiera nello stile di Taizé.

La giornata conclusiva ha visto il pellegrinaggio dei bambini del catechismo, degli araldini e dei lupetti, segno della partecipazione delle famiglie e delle nuove generazioni.

Prima della ripartenza della reliquia, la celebrazione eucaristica solenne è stata presieduta dal vescovo della diocesi di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi, affidando alla comunità l’invito a riscoprire l’eredità spirituale del Poverello di Assisi, ancora oggi capace di parlare al cuore dei fedeli.

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