KR70M16 in scena a Cosenza, memoria e identità dei naufragi senza nome
Arriva anche a Cosenza uno spettacolo intenso e necessario, capace di intrecciare memoria, dolore e riflessione storica.
Per la prima volta nella città bruzia arriva la nuova produzione della compagnia Scena Verticale, che andrà in scena mercoledì 6 maggio alle 20:30 al Teatro Alfonso Rendano.
Il titolo è già una chiave di lettura: “KR” indica la provincia di Crotone, “70” il numero progressivo del ritrovamento, “M” il genere, “16” l’età. Una sigla fredda, quasi burocratica, che racconta però una tragedia umana: quella dei corpi senza nome restituiti dal Mediterraneo.
Lo spettacolo si muove su un terreno duro e attuale, affrontando il tema delle migrazioni e della memoria storica con uno sguardo che non rinuncia all’ironia, ma affonda nelle ferite. In scena prende forma un incontro impossibile e potente: quello tra una vittima delle migrazioni contemporanee e una della Shoah, in un cimitero sospeso tra realtà e visione.
Il cuore del lavoro sta proprio qui: nella difficoltà di ricordare chi non ha voce. Perché la Storia tende a celebrare i vincitori, mentre dimentica gli sconfitti, i dispersi, gli anonimi. E dietro ogni naufragio resta una domanda aperta: cosa significa morire senza nome?
Il testo richiama anche un’immagine antica e potentissima, quella di Priamo che supplica Achille di restituire il corpo di Ettore. Senza un corpo non c’è lutto, senza identità non c’è memoria. Ed è proprio contro questa cancellazione finale che si ribella “KR70M16”.
Biglietti disponibili su TicketOne con prezzo speciale di 7 euro a posto numerato.