Isola di Capo Rizzuto, minacce in un bar e aggressioni a carabinieri e sanitari: arrestato un 52enne
Minaccia il titolare di un bar e aggredisce anche carabinieri e sanitari del 118: sequestrato un coltello, disposto l’arresto domiciliare
Momenti di tensione nella giornata del 21 maggio a Isola di Capo Rizzuto, dove i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un uomo del posto, classe 1974, ritenuto responsabile – allo stato degli atti – di comportamenti violenti e minacciosi all’interno di un esercizio pubblico.
Secondo quanto ricostruito dai militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, l’intervento è scattato dopo una segnalazione giunta da un bar del centro cittadino. L’uomo, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe dato in escandescenza minacciando il titolare dell’attività commerciale e assumendo atteggiamenti aggressivi anche nei confronti degli avventori presenti nel locale.
All’arrivo dei carabinieri, il 52enne avrebbe continuato a mantenere una condotta violenta, opponendo resistenza ai militari intervenuti. I carabinieri sono quindi intervenuti per riportare la calma e mettere in sicurezza le persone presenti.
Nel corso del controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello lungo circa 17 centimetri, con una lama di circa 7 centimetri. L’arma è stata sequestrata.
Trasferito negli uffici della Tenenza per gli adempimenti di rito, l’uomo avrebbe proseguito con atteggiamenti aggressivi anche nei confronti del personale sanitario del 118, intervenuto per verificare le sue condizioni di salute. Secondo quanto riferito, avrebbe colpito gli operatori con calci e sputi.
Al termine delle formalità, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione, in attesa delle successive determinazioni dell’A.G.
L’operazione rientra nell’ambito dei controlli del territorio predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di illegalità e alla tutela della sicurezza pubblica. L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio.