Isola Capo Rizzuto, maxi sequestro: discarica abusiva da 75mila metri cubi

Area di 25mila metri quadrati sotto sequestro a Ovile Spinoso: denunciato il titolare, gravi violazioni ambientali accertate dalla Guardia Costiera

A cura di Redazione
26 marzo 2026 09:25
Isola Capo Rizzuto, maxi sequestro: discarica abusiva da 75mila metri cubi - Foto Uff. Stampa Capitaneria di Porto
Foto Uff. Stampa Capitaneria di Porto
Condividi

Un’area di circa 25mila metri quadrati è stata sequestrata dai militari del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Crotone in località Ovile Spinoso, nel comune di Isola Capo Rizzuto. L’operazione rientra nelle attività di prevenzione e contrasto agli illeciti ambientali coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal dott. Domenico Guarascio.

Nel corso dei controlli, i militari hanno individuato un’area recintata con manufatti, adibita prevalentemente ad attività di autodemolizione. All’interno del sito venivano svolte operazioni come il taglio di veicoli con fiamma ossidrica, la bonifica di serbatoi, il recupero di oli e batterie, oltre alla demolizione di autovetture e mezzi pesanti, comprese vetture alimentate a gas.

Le verifiche hanno fatto emergere la presenza di un ingente quantitativo di rifiuti derivanti dal ciclo produttivo, accumulati direttamente sul terreno. Nonostante l’azienda fosse in possesso di alcune autorizzazioni ambientali, è stato accertato il mancato rispetto delle prescrizioni previste.

In particolare, i militari hanno riscontrato la realizzazione di una vera e propria discarica non autorizzata contenente circa 75mila metri cubi di rifiuti speciali e non, spesso miscelati tra loro e privi di adeguate coperture e protezioni dagli agenti atmosferici. Accertate anche violazioni della normativa sulle emissioni in atmosfera, sugli scarichi di acque reflue industriali e irregolarità nella gestione dei veicoli fuori uso.

Tra i rifiuti rinvenuti figurano parti di veicoli, metalli, vetri, filtri, bombole di gas esauste, pneumatici fuori uso, fusti di vernici, materiali da demolizione, rifiuti da apparecchiature elettriche e batterie al piombo.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, l’intera attività è stata posta sotto sequestro a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il titolare dell’azienda è stato deferito per diverse ipotesi di reato ambientale.

Le attività della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Crotone, in sinergia con la Procura della Repubblica di Crotone, proseguiranno anche nei prossimi mesi nell’ambito delle azioni prioritarie volte alla tutela dell’ambiente e del territorio e al contrasto di tutte le condotte illecite potenzialmente dannose.

Segui CalabriaOk