Isola Capo Rizzuto - Casa della Comunità ancora in stallo

Il Consigliere regionale Alecci: «La Regione faccia chiarezza. Non basta dire che proseguiranno le interlocuzioni»

A cura di Redazione
01 settembre 2026 13:30
Isola Capo Rizzuto - Casa della Comunità ancora in stallo - Foto: Redazione
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Isola di Capo Rizzuto - La risposta della Regione alla sua interrogazione non chiarisce i dubbi sulla situazione di stallo nella realizzazione della Casa della Comunità di Isola Capo Rizzuto. È quanto sostiene il consigliere regionale Alecci, che torna sulla vicenda chiedendo alla Giunta regionale maggiore chiarezza sull'iter dell'intervento, sulle risorse disponibili e soprattutto sui tempi necessari per arrivare alla realizzazione dell'opera.

La risposta della Regione non convince Alecci

Al centro della questione c'è un'infrastruttura sanitaria considerata strategica per il territorio, il cui iter sembra però essersi arenato. Secondo Alecci, dalla risposta fornita dalla Regione emergono più interrogativi di quanti ne vengano risolti. «La risposta della Regione alla mia interrogazione – afferma Alecci – non scioglie assolutamente i dubbi e gli interrogativi sollevati, ma conferma evidentemente la necessità di un ulteriore chiarimento puntuale e definitivo».

Il nodo riguarda soprattutto le criticità amministrative emerse e la possibilità di capire quale sia il percorso concreto per recuperare l'intervento e portarlo a conclusione. La Regione ha riferito di avere avviato una ricognizione dell'iter amministrativo e di avere richiesto gli elementi necessari alla ricostruzione della vicenda. Una spiegazione che, tuttavia, non convince il consigliere regionale. «La Regione – sottolinea – non chiarisce quali siano esattamente le incongruenze segnalate e, soprattutto, entro quale termine si intenda assumere una decisione definitiva sul futuro dell'opera».

«Non basta rinviare alle interlocuzioni»

Da qui la richiesta di un'assunzione di responsabilità più netta da parte della Giunta regionale. «In questioni così importanti e delicate – dice Alecci – la Regione non può limitarsi a “gettare il pallone in tribuna” e rinviare a ulteriori interlocuzioni». Il riferimento è alla necessità di un coordinamento diretto tra i diversi soggetti coinvolti. Per Alecci, se l'obiettivo è realmente salvaguardare la Casa della Comunità, la Regione deve esercitare pienamente il proprio ruolo di regia del sistema sanitario territoriale.

Particolarmente delicato è anche il capitolo relativo alle risorse. La Regione ha sostenuto che i fondi PNRR destinati all'intervento non sarebbero automaticamente persi e che, allo stato, non sarebbe necessario individuare fonti di finanziamento alternative. Anche su questo punto, però, secondo Alecci mancano elementi concreti. «Non è stato chiarito – evidenzia – quale sia l'effettiva posizione dell'intervento nel programma, quali siano i termini ancora utilizzabili e quale soluzione sarebbe adottata qualora il finanziamento non fosse più concretamente spendibile».

«Servono un percorso e una data certa»

Il consigliere regionale chiede quindi alla Giunta un impegno formale sul futuro dell'opera. «Chiedo alla Giunta regionale di assumere un impegno formale e confermare l'intervento di Isola Capo Rizzuto all'interno della programmazione sanitaria territoriale della Calabria». Non basta, secondo Alecci, mantenere aperto il confronto tra gli enti senza fissare obiettivi precisi. «Non basta dire che proseguiranno le interlocuzioni con l'ASP di Crotone e con il Comune. Occorre indicare un obiettivo, un percorso e una data certa».

Tra le proposte avanzate c'è anche quella di istituire un tavolo formale tra Regione, ASP di Crotone e Comune di Isola Capo Rizzuto, con il compito di definire gli impegni dei singoli soggetti e stabilire un cronoprogramma verificabile. La richiesta arriva anche alla luce del ruolo che la Casa della Comunità dovrebbe svolgere per il territorio, in un'area caratterizzata da una significativa presenza turistica.

«Alla comunità del territorio non interessano polemiche o dietrologie su cavilli burocratici – conclude Alecci –. I cittadini chiedono che un intervento sanitario già programmato non venga più rinviato o addirittura cancellato». E proprio sul rapporto tra programmazione sanitaria e territorio arriva l'affondo finale: «Un'intera area, tra l'altro ad alta densità turistica, non può essere “espulsa” dalla programmazione sanitaria territoriale per ritardi amministrativi che nessuno ha ancora spiegato in modo trasparente».

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