Ospedale di Cariati, Scutellà (M5S) in visita: “Decreto bloccato da una grave contraddizione amministrativa”
La capogruppo pentastellata denuncia lo stallo sull’attuazione del DCA 69/2024: laboratorio ancora punto prelievi, Pronto soccorso mai attivato. “Così si nega il diritto alla salute”
Nella giornata di ieri, 20 gennaio 2026, la capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Regione Calabria, on. Elisa Scutellà, si è recata presso l’ospedale “Vittorio Cosentino” di Cariati per verificare direttamente le criticità che continuano a interessare il presidio sanitario, nonostante il recente DCA 69/2024.
Al termine della visita, la parlamentare non nasconde l’indignazione e punta il dito contro una situazione che definisce paradossale. “Nonostante il decreto, tutto resta sostanzialmente bloccato da una grave contraddizione amministrativa, con un conseguente e inaccettabile allungamento dei tempi di attuazione”, afferma Scutellà.
Il nodo centrale riguarda il riconoscimento dell’ospedale come Ospedale di Zona Particolarmente Disagiata, sancito proprio dal DCA 69/2024, che però si scontra con una normativa precedente ancora in vigore. La rete dei laboratori, infatti, continua a essere regolata dal DCA 62/2020, che declassa il laboratorio di Cariati a semplice punto prelievo.
“Si tratta di una contraddizione evidente – precisa la capogruppo M5S – perché un ospedale di zona disagiata, per legge, deve essere dotato di un laboratorio analisi operativo H24. Senza questo servizio essenziale non può funzionare un vero Pronto Soccorso, né possono essere attivati pienamente i reparti per acuti”.
Secondo Scutellà, la Regione avrebbe risposto solo parzialmente alle richieste del territorio. “Dopo le mobilitazioni e le legittime rivendicazioni dei cittadini, il presidio ospedaliero è stato riaperto, ma la rete dei laboratori non è stata adeguata. La riconfigurazione prevista è rimasta incompleta”.
Da qui la richiesta di un intervento immediato. “È necessaria una modifica urgente del DCA 62/2020, eliminando la previsione della conversione in punto prelievo e ripristinando un laboratorio analisi H24, a supporto sia dell’ospedale sia del territorio”.
Una situazione che, per la capogruppo pentastellata, non può più essere tollerata e che dimostra l’urgenza di ripristinare un servizio sanitario pubblico completo, efficiente e realmente capace di rispondere ai bisogni di salute della popolazione.
Scutellà annuncia inoltre un’iniziativa formale nei confronti della Regione. “Interrogheremo la Giunta sulle tempistiche, chiedendo date certe e senza ulteriori ritardi per l’effettiva attivazione dei servizi previsti dal decreto di riconfigurazione della rete ospedaliera per acuti, che include Cariati”.
Il quadro attuale resta critico. “Ad oggi – tuona ancora – quello che dovrebbe essere un Pronto Soccorso è soltanto un Punto di Primo Intervento, quello che dovrebbe essere un laboratorio H24 è ancora un punto prelievi, e sui posti letto per acuti, in particolare per la medicina, non esistono date chiare, anche alla luce dei lavori tuttora in corso”.
La conclusione è un appello diretto alla Regione Calabria. “Bisogna intervenire subito per rendere realmente operativo il DCA 69/2024 e garantire ai cittadini un servizio sanitario pubblico completo, sicuro e funzionante, in un territorio in cui l’ospedale di Cariati rappresenta un presidio essenziale e insostituibile”.