Mormanno si unisce contro la violenza di genere: un incontro di grande riflessione e impegno

L’iniziativa, che ha suscitato un ampio coinvolgimento della comunità, ha visto la partecipazione di numerosi ospiti di rilievo, che hanno contribuito con testimonianze e interventi significativi

A cura di Redazione
23 gennaio 2026 17:00
Mormanno si unisce contro la violenza di genere: un incontro di grande riflessione e impegno -
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Mormanno - Il 20 gennaio, presso la Galleria Salvatore D’Alessandro, Mormanno ha vissuto un momento di grande intensità e riflessione grazie all’incontro organizzato dalla Pro Loco di Mormanno, contro la violenza di genere. L’iniziativa, che ha suscitato un ampio coinvolgimento della comunità, ha visto la partecipazione di numerosi ospiti di rilievo, che hanno contribuito con testimonianze e interventi significativi.

Un incontro ricco di testimonianze e partecipazione

Il convegno ha avuto come protagonisti il Capitano dei Carabinieri di Castrovillari, Michelangelo Iocolo, la Prof.ssa Anna De Gaio, Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità, il parroco Don Maurizio Bloise e il Sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra. Ma è stata soprattutto la presenza della Dott.ssa Matilde Spadafora, fondatrice della Fondazione Roberta Lanzino e madre di Roberta, a toccare profondamente i cuori dei presenti. La sua testimonianza ha conferito un significato tangibile e personale alla parola "impegno", ricordandoci che dietro ogni lotta per i diritti c’è una storia che non deve essere dimenticata.

L’importanza della sensibilizzazione e della lotta comune

Straordinaria e commovente è stata anche la partecipazione degli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Mormanno-Laino e del Liceo di Mormanno, che hanno seguito l'incontro con grande attenzione e partecipazione. Il Sindaco ha voluto ringraziare la Dirigente Scolastica, Dott.ssa Galizia, il Vice Preside Dino Lo Giudice, la Dirigente Dott.ssa Cataldi e tutto il corpo docente, per il loro impegno quotidiano nel fornire un’educazione che rappresenta la prima vera barriera contro ogni forma di violenza.

La moderatrice dell'incontro, la Dott.ssa Anna Sola, ha saputo guidare il dibattito con grande competenza e sensibilità, dando spazio a tutte le voci e mantenendo alta l'attenzione su un tema che riguarda ciascuno di noi. Durante il suo intervento, il Sindaco ha sottolineato come la violenza non sia solo fisica, ma possa assumere forme più sottili, economiche e psicologiche, e come sia presente anche nelle piccole comunità, dove spesso la paura e il silenzio rendono difficile denunciare.

Un impegno condiviso contro la violenza

Il Sindaco ha ribadito che, nonostante la stretta collaborazione con la Stazione dei Carabinieri di Mormanno, la paura continua a essere un muro da abbattere, e che la lotta contro la violenza deve essere un gioco di squadra. È necessario l’impegno di tutte le istituzioni: dalle amministrazioni locali alle forze dell'ordine, dalla Chiesa alla scuola, dalle associazioni alle fondazioni, fino alle istituzioni sovracomunali.

Particolare attenzione è stata rivolta al ruolo cruciale degli assistenti sociali, spesso penalizzati dalla precarietà del loro lavoro, una condizione che limita la loro capacità di intervenire efficacemente nei casi di violenza domestica. Il Sindaco ha evidenziato come tale criticità non riguardi solo il disagio economico e sociale, ma anche la possibilità di intercettare e sostenere chi vive situazioni di violenza all’interno delle proprie mura.

Un cammino collettivo verso la cultura del rispetto

Oggi Mormanno ha dimostrato di voler scegliere da che parte stare: dalla parte del rispetto, del coraggio e della responsabilità collettiva. Perché, come sottolineato dal Sindaco, la violenza si combatte con la legge, ma si sconfigge veramente solo con la cultura, l’educazione e la presenza costante delle istituzioni accanto alle persone. Questo è un cammino che la comunità di Mormanno continuerà a percorrere, insieme

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