Inchiesta sull'ex fungaia, Ammirati: «Nessuna omissione, ho agito nella legalità»

Il sindaco di Cotronei interviene dopo le notizie sull'inchiesta della Procura: «Pronto a collaborare con i magistrati, gli atti dimostreranno che non c'è stata alcuna omissione»

A cura di Redazione
01 agosto 2026 19:30
Inchiesta sull'ex fungaia, Ammirati: «Nessuna omissione, ho agito nella legalità» - Foto: Redazione
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Dopo le notizie relative all'inchiesta coordinata dalla Procura di Crotone sulla mancata bonifica dell'ex fungaia di Cotronei, arriva la replica del sindaco Antonio Ammirati, che affida la propria posizione a una nota diffusa dall'Ufficio stampa del Comune.

Il primo cittadino si dice «sereno» e «sicuro della propria condotta legittima quanto scrupolosa», ribadendo la piena disponibilità a collaborare con l'Autorità giudiziaria e manifestando fiducia nel lavoro della magistratura.

«Il sindaco di Cotronei è pronto, come sempre, a collaborare con l'Autorità giudiziaria ed è fiducioso che la magistratura possa presto riconoscere la correttezza assoluta e costante del proprio operato», si legge nella nota.

L'amministrazione comunale sottolinea che saranno messi a disposizione degli inquirenti tutti gli atti ritenuti utili a ricostruire il percorso amministrativo seguito. Secondo quanto riferito, la documentazione dimostrerebbe le iniziative assunte dal Comune per affrontare la problematica, a partire dalla necessaria valutazione del sito fino alla richiesta di un finanziamento pubblico destinato a coprire i costi della bonifica.

Per il Comune, dunque, non vi sarebbe stato alcun comportamento omissivo. Anzi, il sindaco sostiene di aver operato esclusivamente nell'interesse della collettività e nel rispetto della normativa vigente.

Nella nota viene inoltre evidenziata la difficoltà economica che molti enti locali affrontano quando devono sostenere interventi ambientali di grande entità. Nel caso dell'ex fungaia, il costo stimato della bonifica è di circa 500 mila euro, una cifra che, secondo l'amministrazione, rappresenta un onere particolarmente gravoso per un Comune di circa 5 mila abitanti.

Per questo motivo, spiega il Comune, si è scelto di ricercare risorse attraverso finanziamenti pubblici, evitando di ricorrere a un mutuo che avrebbe inciso sul bilancio dell'ente e, di conseguenza, sulle tasche dei cittadini per una situazione riconducibile, secondo quanto sostenuto nella nota, a responsabilità di soggetti privati.

La vicenda resta ora all'attenzione della Procura di Crotone, chiamata a fare piena luce sui fatti e ad accertare eventuali responsabilità. Nel frattempo, il sindaco Ammirati ribadisce la propria fiducia nell'operato della magistratura e si dice certo che l'esame della documentazione amministrativa consentirà di chiarire la correttezza delle scelte compiute dall'amministrazione comunale.

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