Il "Miracolo Classico" del Liceo Telesio: la tragedia greca torna a far sognare Cosenza
Dal 2015, le Officine Teatrali Telesiane trasformano gli studenti in attori. Il 23 aprile il debutto di “Ecuba e le troiane” al Rendano
C’è una data che la "Città dei Bruzi" attende con il fervore che si riserva ai grandi eventi nazionali: il 23 aprile 2026. Quel giorno, il sipario del Teatro Rendano si alzerà su “Ecuba e le troiane”, l’ultima sfida delle Officine Teatrali Telesiane. Un appuntamento che non è più una semplice recita scolastica, ma una vera e propria produzione professionale che da oltre un decennio trasforma Cosenza in una "Siracusa bruzia".
Il progetto, capitanato in veste di regista dal professor Antonello Lombardo, ha dimostrato che la tragedia greca non è polverosa materia di studio, ma un linguaggio vivo e vibrante. «La tragedia richiede un numero di attori elevatissimo, un costo che oggi pochi teatri possono permettersi», spiega Lombardo. «Noi la costruiamo "in casa", formando i ragazzi non solo a livello didattico, ma nel carattere. Il teatro è una terapia infallibile».
Al fianco di Lombardo, il professor Flavio Nimpo cura gli adattamenti dei testi, riuscendo nell'impresa di condensare la potenza del mito in spettacoli di circa 90 minuti, capaci di tenere incollata alla sedia una platea che va ben oltre i confini delle mura scolastiche.
I numeri parlano chiaro: dalle Officine sono passati gruppi di oltre 40 ragazzi. Per la messa in scena di aprile sono già pronti più di 20 attori. Ma il successo più grande è vederli "spiccare il volo": molti ex allievi del Telesio oggi calcano i palcoscenici più importanti d'Italia come attori professionisti.
Proprio sulla scia di questi risultati, il Liceo Classico Bernardino Telesio, sotto la guida del dirigente Domenico De Luca, lancerà per l’anno scolastico 2026/2027 un nuovo indirizzo di Arte, Musica e Teatro. Una novità assoluta che vedrà l'inserimento della Storia dell'Arte fin dal biennio e la collaborazione con esperti esterni del settore.
Mettere in scena la tragedia greca oggi significa gestire scenografie imponenti, costumi d'epoca, disegnatori di luci e scenografi virtuali. Un impegno economico che finora ha retto grazie al botteghino – con il teatro sempre regolarmente sold-out – e al sostegno di sponsor privati.
Tuttavia, Lombardo lancia un messaggio chiaro alla politica: «Sarebbe importante uno sforzo maggiore dalle istituzioni. Creare una produzione stabile attraverso la politica locale potrebbe essere un grandissimo trampolino di lancio per tutta la città».
L'invito per tutti i cosentini (e non solo) è per il 23 aprile alle ore 20:30 al Teatro Rendano. Ecuba e le donne di Troia porteranno in scena il dolore, la dignità e la forza universale del genere umano, in quella che si preannuncia come l'ennesima conferma dell'eccellenza culturale del liceo bruzio.