Il festival “Un giorno all’improvviso” anima Cosenza, Rende e Celico

Spettacoli, musica e narrazione tra tradizione e contemporaneità nel Cosentino

A cura di Redazione
17 marzo 2026 16:30
Il festival “Un giorno all’improvviso” anima Cosenza, Rende e Celico - Foto Redazione
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Cosenza al centro del viaggio di “Un giorno all’improvviso #Festival – Il Teatro che supera se stesso”, il progetto ideato da L’Altro Teatro, Nastro di Mobius e Fondazione Armonie d’Arte, che continua a portare spettacoli e narrazione nei territori della Calabria.

Nel Cosentino il cartellone si sviluppa tra Rende, Cosenza e Celico, con un’offerta culturale che intreccia teatro, musica e memoria. A Cosenza arriva “Amuramaro”, spettacolo ispirato alle fiabe calabresi raccolte da Letterio di Francia, in scena il 26 marzo al Cavern-Club. Un racconto intenso che restituisce una Calabria universale fatta di relazioni, contraddizioni e resistenza al cambiamento.

A Rende spazio al ritorno di Marco Simeoli, protagonista di “Manca solo Mozart”, in programma il 18 marzo al Palacultura “Giovanni Paolo II”. Uno spettacolo che ripercorre la storia di un leggendario negozio di musica napoletano, tra ricordi e grandi protagonisti della scena artistica.

A Celico, invece, il 24 marzo, il festival propone “Tri Cunti”, con la regia di Max Mazzotta e l’interpretazione di Graziella Spadafora, che porta in scena tre celebri opere di Luigi Pirandello in un viaggio tra ironia e profondità umana.

Il progetto, che coinvolge anche città come Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia, si inserisce nel tema “Futuro, collaborare per costruire”, puntando a valorizzare il territorio attraverso la cultura.

Chiudono il quadro gli appuntamenti di Vibo Valentia, con il concerto de “I Virtuosi Calabresi”, e Reggio Calabria, con lo spettacolo dedicato a Lucio Dalla, a conferma della dimensione regionale del festival.

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