Il Crotone vince ancora, Longo: ‘Ci siamo sacrificati fino all’ultimo minuto’

Quarta vittoria consecutiva per il Crotone, squadra equilibrata e sacrificata che cresce partita dopo partita

A cura di Redazione
07 febbraio 2026 19:00
Il Crotone vince ancora, Longo: ‘Ci siamo sacrificati fino all’ultimo minuto’ - emilio longo redazione crotoneok
emilio longo redazione crotoneok
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Il Crotone continua la sua corsa e infila la quarta vittoria consecutiva, confermando che il 2026 ha cambiato radicalmente il volto della stagione rossoblù. Contro l’Atalanta arriva un successo pesantissimo, costruito con pazienza, equilibrio e una crescita mentale evidente, culminato al 94’ con il rigore decisivo trasformato dal neo acquisto Antonino Musso. Una vittoria che vale tre punti, ma soprattutto rafforza convinzioni, identità e fiducia.

Emilio Longo, nel post partita, mette subito al centro la trasformazione mentale della squadra: “Mi piace immaginare che le cose che ci diciamo poi si concretizzano in campo e soprattutto nella mentalità che la squadra ha assunto in questo momento”. Un cambiamento che, secondo il tecnico, avrebbe potuto incidere anche prima: “Forse questa mentalità ci avrebbe fatto portare a casa qualche punto in più, non nelle vittorie ma nei pareggi”.

Il Crotone oggi sa voler vincere, ma sa anche leggere i momenti: “Abbiamo sempre avuto la volontà di vincerla, però anche la capacità di pensare che la partita non si doveva perdere. Scoprirsi in modo non equilibrato contro questo tipo di squadra e questa qualità avrebbe potuto non farci portare nulla a casa”.

Fondamentali le scelte dalla panchina, spiegate senza filtri da Longo: “Con i cambi ho cercato di aiutare la squadra rimanendo con un assetto equilibrato. Sono stato tentato di tornare alle due punte perché avete visto che apporto può dare Musso, ma ho pensato che quel messaggio poteva essere forviante”. La decisione di non snaturare la squadra è stata chiara: “Con l’ingresso di Meli rimanere a due a centrocampo non mi dava equilibrio e quantità. Ho cambiato solo il capitano e siamo andati avanti così”.

Una scelta che ha premiato il Crotone nel finale: “Ci abbiamo creduto fino alla fine. Non è stata la nostra migliore partita in assoluto, ma sicuramente è stata migliore sotto l’aspetto dell’equilibrio che abbiamo mantenuto per tutti i 102-103 minuti”.

L’analisi della gara parte però dalle difficoltà iniziali: “Nei primi 20 minuti l’Atalanta ha fatto molto meglio di noi. Eravamo lunghi nelle distanze e siamo andati uomo contro uomo con un secondo di ritardo”. Longo chiarisce il concetto: “Nel calcio un secondo diventa metri, e se dai spazio a un giocatore tecnico la tua pressione non serve”.

Quando il Crotone ha accorciato e ha vinto i duelli, la partita è cambiata: “Il sacrificio è nei metri percorsi, nei duelli vinti, nella disponibilità a sporcarsi. Quando lo abbiamo fatto siamo stati alla pari di una squadra strutturata”. Non mancano gli appunti: “Nel primo tempo siamo stati lenti a leggere dove avevano le superiorità e ad aprire velocemente sui terzini”.

Nel secondo tempo, nonostante il vento contrario, il tecnico vede segnali importanti: “Le distanze erano più vicine e siamo stati più bravi. Siamo andati sugli esterni, li abbiamo mossi di più e abbiamo messo più palloni in area”. Un momento chiave: “Abbiamo battuto diversi calci d’angolo consecutivi, con la sensazione che prima o poi qualcosa sarebbe successo”.

La crescita della squadra è evidente, ma Longo frena qualsiasi entusiasmo eccessivo: “Io alla squadra ho detto che dobbiamo essere alla ricerca della prima vittoria, non della quarta”. Il riferimento è allo stato d’animo precedente alla svolta: “Prima di Cosenza avevamo paura e quella paura ci ha fatto tirare fuori il coraggio. Dobbiamo continuare ad averla a fianco”.

La metafora scelta dal tecnico racconta bene il momento: “Noi siamo una squadra da salita. In discesa spesso siamo caduti, ma abbiamo avuto la forza di rimetterci in sella. In salita non puoi smettere di pedalare, se lasci i pedali ti pianti”. E ancora: “Il nostro arrivo non è in piano, è in salita. Dobbiamo continuare a scalare”.

Grande attenzione anche al clima interno, profondamente cambiato: “Oggi ho la sensazione che chi sta nel Crotone ha voglia di stare nel Crotone”. Su Musso il concetto è netto: “Antonino ci ha scelto. Aveva altre possibilità, ma ha voluto solo venire a Crotone e questo si vede quando entra in campo”.

Longo chiude ribadendo la linea guida: “Non dobbiamo fare altri ragionamenti. Non siamo pronti per farli. Dobbiamo continuare partita dopo partita, step by step, con questo spirito, e poi vedremo che vetta riusciremo a raggiungere”.

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