Il Crotone inciampa a Picerno, Emilio Longo: "Da oggi saranno bloccati tutti i permessi"

Sconfitta per 3-1, il tecnico annuncia doppie sedute e lavoro extra per rialzare la squadra.

A cura di Redazione
14 febbraio 2026 21:00
Il Crotone inciampa a Picerno, Emilio Longo: "Da oggi saranno bloccati tutti i permessi" -
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Il Crotone inciampa sul campo del Picerno, perdendo 3-1 e interrompendo la striscia positiva di quattro vittorie e un pareggio. In conferenza stampa, il tecnico Emilio Longo non ha cercato alibi, riconoscendo le responsabilità per una prestazione al di sotto delle aspettative: "Oggi la squadra ha mostrato troppo poco, siamo stati inferiori all’avversario dall’inizio alla fine. Abbiamo sbagliato dall’approccio alla gestione dei momenti chiave, la responsabilità è mia."

Longo ha evidenziato i limiti visti in campo: "La superficialità e la mancanza di reattività hanno condizionato tutto. Nel secondo tempo c’è stata solo confusione, eppure il punteggio iniziale poteva ancora consentirci di ottenere almeno un pareggio. La squadra avversaria ha meritato il vantaggio, specialmente nei primi dieci minuti."

Il tecnico ha ammesso di aver sbagliato alcune scelte tattiche, soprattutto nella gestione delle due punte: "Dovrò lavorare di più sul campo per mettere in condizione Antonino Mussio e l’altra punta di esprimersi al meglio e far esprimere tutta la squadra nel 4-4-2. Ogni errore della mia parte è da correggere con più lavoro e sacrificio."

Emilio Longo ha poi annunciato le misure concrete per rialzare la squadra: "Da oggi saranno bloccati tutti i permessi, staremo più tempo in campo, faremo doppie sedute e punteremo sul sacrificio e sull’abnegazione. È l’unico modo per riportare questa squadra ai livelli mostrati nelle quattro vittorie e nel pareggio precedenti."

Il tecnico ha concluso con un chiaro messaggio: "Non possiamo permetterci leggerezze. Questo girone richiede fame e costanza, non basta la qualità. Abbiamo ridimensionato la rosa a gennaio e ora dobbiamo lavorare ancora di più per non perdere terreno. La responsabilità è mia, e il rimedio è solo una parola: lavoro."

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