Il Comune di Rocca di Neto rende omaggio a Luigi Amato a settant'anni dalla sua morte
Un "conferimento di memoria" che diventa un testamento morale da lasciare alle nuove generazioni
Rocca di Neto - A settant'anni dalla tragica scomparsa di Luigi Amato, Commissario Prefettizio di Rocca di Neto, la nostra comunità ha voluto rendere omaggio a questa figura simbolica intitolandogli un luogo rappresentativo del paese. Un gesto che va oltre la mera commemorazione, un atto che celebra l’eredità di un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio dello Stato e della nostra comunità, con integrità, impegno e un profondo senso del dovere.
Il Comune ricorda la figura di Luigi Amato
L'Amministrazione Comunale, che ha lavorato a lungo per realizzare questo momento, ha voluto fortemente questa intitolazione. Un segno tangibile di come la memoria storica non sia solo un ricordo del passato, ma un impegno vivo per il presente e per il futuro. Ricordare Luigi Amato, infatti, significa rafforzare e trasmettere una cultura della legalità, del rispetto delle istituzioni e dell'amore per la propria terra.
La partecipazione delle scuole a questo evento ne ha accresciuto il valore simbolico, rappresentando un vero e proprio passaggio di testimone. Un "conferimento di memoria" che diventa un testamento morale da lasciare alle nuove generazioni. In loro, infatti, si vuole seminare i valori che Luigi Amato ha incarnato: la correttezza, la responsabilità e il servizio disinteressato per il bene comune.