Il Comitato Tufolo-Farina in Prefettura: sicurezza e aree di attesa al centro

Il Comitato di quartiere solleva criticità su Piano di Protezione civile e sul fabbricato multipiano in via Israele

A cura di Redazione
18 febbraio 2026 17:10
Il Comitato Tufolo-Farina in Prefettura: sicurezza e aree di attesa al centro - Alfonso Gaetano - Presidente comitato Tufolo-Farina
Alfonso Gaetano - Presidente comitato Tufolo-Farina
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Crotone - Le criticità legate alla sicurezza del quartiere Tufolo-Farina e alla pianificazione comunale di Protezione civile sono state al centro dell’incontro convocato in Prefettura, a seguito delle segnalazioni formalmente documentate dal Comitato di quartiere. Un passaggio istituzionale che il Direttivo ha definito rilevante alla luce delle problematiche sollevate, in particolare in relazione alla prevista realizzazione di un fabbricato multipiano in via Israele e alla gestione delle aree di attesa previste dal Piano comunale di emergenza di Protezione civile.

Nel corso della riunione è stato evidenziato come le aree di attesa, pur previste dalla pianificazione di emergenza, risultino in larga parte non segnalate secondo quanto stabilito dalla normativa vigente e, di fatto, non pienamente fruibili dalla cittadinanza. Una condizione che, secondo il Comitato, incide direttamente sui livelli di sicurezza della popolazione residente, soprattutto in un quartiere densamente abitato e caratterizzato da criticità urbanistiche.

Il Comitato di Quartiere Tufolo-Farina ha ribadito che la carenza di informazione alla popolazione e l’assenza di adeguata segnaletica rappresentano elementi che possono configurare vere e proprie omissioni sotto il profilo amministrativo, con potenziali ricadute in termini di tutela della collettività in caso di emergenze. Nel confronto istituzionale è stata inoltre sottolineata la necessità di fare piena chiarezza sugli atti adottati, sulle competenze esercitate e sulle eventuali responsabilità connesse alle scelte urbanistiche e alla pianificazione della Protezione civile.

A supporto delle proprie posizioni, il Comitato ha depositato un dossier di 14 pagine in cui vengono ricostruite e documentate le principali criticità segnalate, con particolare riferimento alle aree di attesa non segnalate e alle condizioni di effettiva fruibilità degli spazi indicati dal Piano comunale di emergenza. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire il pieno rispetto della normativa vigente in materia di Protezione civile e sicurezza dei cittadini.

Il Direttivo ha infine ribadito che proseguirà l’attività di vigilanza e di interlocuzione con le istituzioni, annunciando la volontà di perseguire ogni iniziativa utile affinché siano assicurate trasparenza, legalità e condizioni effettive di sicurezza per la popolazione del quartiere. Un impegno che il Comitato definisce necessario per riportare al centro dell’agenda pubblica il tema della prevenzione e della gestione delle emergenze in un’area urbana ad alta densità abitativa.

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