Il cavolo-rapa conquista le campagne crotonesi: la scommessa di Domenico Squillace

Il cavolo-rapa di Domenico Squillace, dalle fertili pianure crotonesi al Farmer’s Market

A cura di Redazione
06 marzo 2026 10:00
Il cavolo-rapa conquista le campagne crotonesi: la scommessa di Domenico Squillace -  Foto: Uff. Stampa Farmer Market
Foto: Uff. Stampa Farmer Market
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A contrada Pizzuta l’esperimento del giovane agricoltore Domenico Squillace: coltivazione innovativa e nuovi sbocchi tra mercato contadino e cucina

Nelle fertili pianure di contrada Pizzuta, nell’agro di Crotone, prende forma una piccola ma significativa innovazione agricola. Qui il giovane imprenditore Domenico Squillace ha avviato con successo una sperimentazione che potrebbe aprire nuove prospettive per l’orticoltura locale: la coltivazione del cavolo-rapa.

Si tratta di un ortaggio ancora poco diffuso nelle campagne calabresi ma sempre più apprezzato nei mercati e nella ristorazione per la sua versatilità in cucina e per le sue eccellenti qualità organolettiche. Croccante, delicato e ricco di proprietà nutritive, il cavolo-rapa si presta infatti a numerose preparazioni gastronomiche: dalle insalate fresche ai contorni, fino alle ricette della cucina contemporanea.

Il suo nome scientifico è Brassica oleracea varietà gongylodes ed appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, la stessa di cavoli, broccoli e cavolfiori. Nonostante il nome possa far pensare a un incrocio tra cavolo e rapa, in realtà si tratta di una varietà di cavolo caratterizzata da un fusto ingrossato e tondeggiante che cresce appena sopra il terreno.

Le origini del cavolo-rapa vengono generalmente collocate nell’Europa settentrionale e centrale, dove diverse varietà di cavoli erano coltivate già in epoca antica. Le prime testimonianze documentate risalgono al XVI secolo, soprattutto in aree come l’attuale Germania e l’Austria, dove l’ortaggio era apprezzato per la sua rusticità e per la capacità di adattarsi ai climi più freschi.

Nel tempo il cavolo-rapa si è diffuso in molti paesi europei e asiatici, diventando ingrediente tradizionale in diverse cucine regionali. Negli ultimi anni sta trovando spazio anche nell’agricoltura e nella gastronomia italiana, grazie alla crescente attenzione verso ortaggi salutari e versatili.

Dal punto di vista nutrizionale è considerato un alimento molto salutare. È ricco di vitamina C, importante per il sistema immunitario, di fibre utili per la digestione, di potassio e sali minerali e di antiossidanti naturali. Inoltre è un ortaggio poco calorico, caratteristica che lo rende ideale per diete equilibrate e per un’alimentazione sana.

Una delle qualità più apprezzate del cavolo-rapa è la sua grande versatilità gastronomica. Può essere consumato crudo in insalata, tagliato a julienne o a fettine sottili, cotto al vapore o saltato in padella, utilizzato in zuppe, vellutate e contorni oppure inserito in ricette innovative della cucina contemporanea. Anche le foglie sono commestibili e possono essere cucinate come quelle degli altri cavoli.

Proprio queste caratteristiche hanno spinto Domenico Squillace a sperimentarne la coltivazione nei terreni di contrada Pizzuta, con l’obiettivo di diversificare la produzione agricola locale e intercettare nuove tendenze alimentari. «Volevo provare qualcosa di innovativo ma allo stesso tempo adatto alle caratteristiche dei nostri terreni», spiega Squillace. «Il cavolo-rapa ha dimostrato di adattarsi bene al clima e alla struttura del suolo di questa zona».

I risultati della prima sperimentazione sono stati incoraggianti. Le piante hanno mostrato una buona crescita e una resa soddisfacente, confermando che anche in un territorio tradizionalmente legato ad altre colture è possibile introdurre nuove produzioni di qualità.

In questo equilibrio tra passato e futuro si inserisce la coltivazione del cavolo-rapa nelle campagne crotonesi: una scelta che dimostra come anche piccole sperimentazioni possano contribuire a rinnovare il panorama agricolo locale.

Dalle pianure dell’agro di Crotone ai banchi del Farmer’s Market, il percorso del cavolo-rapa racconta così una storia di innovazione agricola, qualità e filiera corta. Una parte della produzione trova infatti spazio proprio nel mercato contadino, dove i produttori vendono direttamente ai consumatori. Qui il cavolo-rapa diventa protagonista di un rapporto diretto tra agricoltore e cliente, basato su trasparenza, stagionalità e freschezza del prodotto.

Se i risultati continueranno a essere positivi, la coltivazione del cavolo-rapa potrebbe diventare una nuova opportunità per l’agricoltura dell’area crotonese, con benefici sia per i produttori sia per i consumatori alla ricerca di prodotti genuini, di qualità e di salute.

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