Il “Cannello d’Oro” di Garofalo tra fede e tradizione a Petilia

In vista del Calvario della Santa Spina del 13 marzo, torna al centro il libro che racconta radici, devozione e identità calabrese

A cura di Redazione
25 febbraio 2026 14:30
Il “Cannello d’Oro” di Garofalo tra fede e tradizione a Petilia - Foto Cristofaro Garofalo
Foto Cristofaro Garofalo
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Petilia Policastro - In concomitanza con i preparativi per il tradizionale Calvario della Santa Spina, in programma il 13 marzo presso il convento-santuario della Santa Spina a Petilia Policastro (KR), torna al centro dell’attenzione il libro “Il Viaggio del Cannello d’Oro” di Cristofaro Garofalo, pubblicato da Città del Sole Edizioni. Un racconto che intreccia fede, storia e mistero, affondando le sue radici nel cuore spirituale della Calabria.

Il Calvario alla Santa Spina rappresenta ogni anno un momento di profonda partecipazione popolare, capace di richiamare in paese migliaia di fedeli ed emigrati provenienti da tutta Italia e dall’estero, legati da un filo di devozione alla reliquia custodita nel plurisecolare santuario. È proprio in questo solco di memoria collettiva e appartenenza che si inserisce l’opera di Garofalo, ispirata alla tradizione religiosa e alla storia del territorio petilino.

Attraverso una narrazione evocativa, l’autore racconta il cammino di Dionisio Sacco, giovane di nobile famiglia calabrese che intraprende un percorso di ricerca spirituale fino alla corte della regina Giovanna di Valois, dalla quale riceve in dono un prezioso cannello d’oro, reliquiario destinato a custodire la Sacra Spina della Corona di Cristo. Da qui prende forma un duplice viaggio: interiore, segnato da fede e rinunce, e fisico, che attraversa l’Europa per riportare la reliquia nella terra d’origine, contribuendo a trasformare Petilia Policastro in centro di devozione e pellegrinaggio.

Il volume si inserisce nel clima di raccoglimento che accompagna la sacra rappresentazione del Calvario, offrendo ai lettori uno strumento per riscoprire le radici storiche e spirituali della tradizione locale. In un tempo in cui la comunità celebra non solo la dimensione religiosa, ma anche il ritorno degli emigrati e l’orgoglio delle proprie origini, il libro diventa ponte tra passato e presente.

“Il Viaggio del Cannello d’Oro” (pp. 64, 2025) si propone come una lettura intensa e simbolica nei giorni che precedono e seguono il Calvario alla Santa Spina, capace di coniugare narrazione storica e meditazione spirituale, restituendo valore a una tradizione che continua a parlare al presente.

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