I Frati Minori e la Corale SS. Ecce Homo per la Messa di Sant’Umile

Al Santuario la celebrazione composta da Marco Venturi e diretta da Luigi Vincenzo, frutto di un lavoro nato tra Bisignano e Mesoraca

A cura di Redazione
01 febbraio 2026 14:00
I Frati Minori e la Corale SS. Ecce Homo per la Messa di Sant’Umile -
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Al Santuario di Sant’Umile, sabato 24 gennaio 2026, Bisignano ha vissuto una serata di intensa spiritualità con la celebrazione della Messa dedicata al Santo dell’umiltà. Un appuntamento molto partecipato, capace di unire liturgia, musica sacra e comunità, nel segno di un progetto che affonda le radici nella tradizione francescana e guarda oltre i confini locali.

La Messa, composta dal M° Marco Venturi e diretta dal M° Luigi Vincenzo, è nata dal desiderio di dare forma musicale alle preghiere di Sant’Umile, rispettandone la profondità mistica e rendendole cantabili all’interno della celebrazione. I testi, ispirati direttamente agli scritti del Santo, sono diventati canto liturgico, accompagnando i fedeli in un percorso di ascolto e raccoglimento che ha attraversato ogni momento della funzione.

La direzione musicale ha valorizzato una scrittura sobria ed essenziale, in pieno stile francescano, capace di coinvolgere l’assemblea e di trasformare la Messa in un’esperienza condivisa, più che in una semplice esecuzione. Una musica pensata per servire la preghiera, non per sovrastarla.

Protagonista anche il Coro della Provincia dei Frati Minori di Calabria, nato proprio all’interno di questo progetto, che ha unito voci provenienti dai diversi conventi calabresi. Una scelta che ha rafforzato il senso di comunione e di appartenenza, restituendo alla celebrazione una dimensione corale e comunitaria.

Accanto alla celebrazione di Bisignano c’è però anche un altro luogo che fa parte di questo percorso: Mesoraca. Qui, presso il Santuario dell’“Ecce Homo”, è stato inciso il CD che raccoglie la Messa dedicata a Sant’Umile. Una scelta legata alle caratteristiche liturgiche e acustiche del santuario, che ha consentito di realizzare una registrazione di qualità, fissando su disco un lavoro destinato a essere diffuso e utilizzato anche in altri contesti celebrativi.

Bisignano resta così il cuore spirituale dell’opera, mentre Mesoraca ne rappresenta il luogo in cui la musica ha preso forma definitiva, pronta a viaggiare. Due comunità legate da un progetto che mette al centro la figura di Sant’Umile e la forza evangelizzatrice dell’arte.

La Messa, scritta per coro a quattro voci dispari, porta la firma del compositore Marco Venturi, Maestro di cappella del Santuario di Collevalenza, che ha tradotto in musica le preghiere di Sant’Umile rielaborate da Fra Giuseppe Murdaca ofm, rispettandone la profondità mistica e la forza contemplativa.

All’opera hanno collaborato anche docenti e studenti del Conservatorio di Nocera Terinese, protagonisti insieme al Coro della Provincia dei Frati Minori di Calabria, costituito proprio in occasione della realizzazione del progetto e formato dall’unione dei cori dei conventi francescani della regione. L’incisione del disco è avvenuta presso il Santuario dell’Ecce Homo di Mesoraca, con il contributo della Corale SS. Ecce Homo, che ha affiancato il coro provinciale sotto la direzione del Maestro Luigi Vincenzo.

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