LINGUE ANTICHE

Greco e latino, a Crotone si ripensa il modo di insegnarli: il Metodo Ruggiero al centro del confronto nazionale

Docenti e accademici da tutta Italia a confronto sul futuro dell’insegnamento del greco e del latino e sull’esperienza del Metodo Ruggiero.

A cura di Redazione
07 novembre 2026 20:00
Greco e latino, a Crotone si ripensa il modo di insegnarli: il Metodo Ruggiero al centro del confronto nazionale - Foto Uff. Stampa Liceo Classico Pitagora
Foto Uff. Stampa Liceo Classico Pitagora
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Il Liceo Classico Pitagora di Crotone si conferma un punto di riferimento per la cultura e l'innovazione didattica. Nell’Aula Magna dell’istituto si è svolto con successo il Convegno Nazionale “Didattica delle lingue classiche: criticità e prospettive. L’esperienza del Metodo Ruggiero”, che ha riunito docenti, studenti e accademici provenienti da diverse parti d’Italia.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC), l’Università di Pavia e l’Università del Salento, con il patrocinio del Comune di Crotone, ha rappresentato un'importante occasione di confronto sulle nuove prospettive per l'insegnamento del latino e del greco antico.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della dirigente scolastica del Liceo Pitagora, Natascia Senatore, e di Natascia Pellé, presidente dei Corsi di Laurea in Lettere dell’Università del Salento.

La prima sessione, introdotta e coordinata dalla docente Veronica Bilotta, ha approfondito le esperienze didattiche in classe e la complessità linguistica del mondo antico. Sono intervenuti Caterina Ienopoli, docente del Liceo Pitagora, e il professor Cesare Zizza dell’Università di Pavia.

Nel pomeriggio il confronto è proseguito con gli interventi del professor Renzo Tosi, dell’Università di Bologna e presidente nazionale AICC, e del professor Gianfranco Mosconi, dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Al centro delle relazioni i nodi fondamentali della traduzione e le criticità legate ai tradizionali testi di versione.

Particolare attenzione è stata dedicata all'intervento del professor Giampiero Ruggiero, che ha illustrato i punti di forza di un percorso didattico basato sull'uso attivo della lingua prima di arrivare alla traduzione, un approccio applicabile anche allo studio del greco antico.

La giornata si è conclusa con una dimostrazione pratica curata da Caterina Ienopoli, che ha permesso ai partecipanti di conoscere direttamente l'applicazione del Metodo Ruggiero e le sue potenzialità nell'attività didattica.

Il convegno ha rappresentato un'importante occasione per ribadire il valore dello studio delle lingue classiche, dimostrando come il dialogo con il mondo antico possa continuare a offrire strumenti di comprensione della contemporaneità. Un confronto che ha coinvolto il mondo della scuola e quello accademico, mettendo al centro la necessità di rinnovare le metodologie di insegnamento senza perdere il legame con la tradizione culturale classica.

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