Governo, deliberato lo stato di emergenza per Calabria, Sicilia e Sardegna
Cento milioni stanziati per i primi interventi, i presidenti di regione nominati commissari delegati per coordinare la ricostruzione
Il governo Meloni ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per le regioni della Sicilia, Sardegna e Calabria colpite dal violento maltempo dei giorni scorsi. La proposta è stata illustrata dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, nel corso del Consiglio dei ministri, alla presenza anche dei presidenti delle tre regioni.
Lo stato di emergenza potrà durare 12 mesi, prorogabile per ulteriori 12, come previsto dal codice di Protezione civile. Per far fronte ai primi interventi urgenti, è stata deliberata una somma complessiva di cento milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Nei prossimi giorni sarà adottato un provvedimento interministeriale per il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, non appena le regioni completeranno la ricognizione dettagliata dei danni. Le attività di ricostruzione saranno coordinate dai presidenti di regione, nominati oggi commissari delegati con ampi poteri di deroga.
Il Consiglio dei ministri si è svolto a Palazzo Chigi, con la partecipazione dei governatori Roberto Occhiuto (Calabria), Renato Schifani (Sicilia) e Alessandra Todde (Sardegna). La decisione è arrivata dopo una riunione della Protezione civile sui danni provocati dal passaggio del ciclone Harry, che ha interessato soprattutto il Sud Italia la scorsa settimana. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso solidarietà alle comunità colpite e ringraziamento ai presidi territoriali, comuni, prefetti e al dipartimento della Protezione civile “per il lavoro di previsione e di allertamento”.
Musumeci: “Oggi il primo stanziamento per interventi immediati