Global Movement to Gaza Calabria: “Sicurezza non può significare negare dignità e diritti”
Da Gaza a Crotone, la stessa responsabilità politica nella tutela delle persone vulnerabili
Il Global Movement to Gaza Calabria interviene nel dibattito sulle condizioni delle persone che dormono, da anni, sui tetti dei magazzini del mercato cittadino di Crotone. L’associazione accoglie con favore ogni presa di coscienza istituzionale sul tema della povertà e della mancanza di dimora, ma sottolinea come sicurezza, ordine e decoro urbano non possano essere perseguiti a scapito della dignità e dei diritti fondamentali delle persone.
Le proposte di sgombero immediato, si legge nella nota, accompagnate dall’idea di installazione di dissuasori (LEGGI QUI), rischiano di trasformarsi in architettura ostile e politiche di esclusione, già dimostrate inefficaci in altre città italiane ed europee. Secondo l’associazione, la risposta prevalente alla marginalità tende spesso al controllo e allo spostamento del problema, anziché alla costruzione di soluzioni strutturali.
Global Movement to Gaza Calabria richiama l’attenzione sul parallelismo tra le politiche di esclusione locali e le violenze internazionali: “Lo stesso paradigma che giustifica sfollamenti e violenze in nome della sicurezza rischia, a livello locale, di legittimare interventi che spostano il problema senza risolverlo”.
La tutela della dignità, evidenziano, passa invece attraverso politiche abitative stabili e accessibili, percorsi personalizzati di presa in carico, ascolto e coinvolgimento diretto delle persone, collaborazione reale con il Terzo Settore e interventi di lungo periodo.
“Parlare di sicurezza senza parlare di diritto alla città, accesso ai servizi e inclusione sociale significa svuotare la parola ‘dignità’ del suo significato”, conclude l’associazione, impegnata a vigilare e costruire alleanze affinché le risposte istituzionali siano coerenti con i diritti umani.