Gerardo Sacco all’Unical: "La tradizione orafa può parlare il linguaggio del futuro"
Il maestro orafo crotonese protagonista di un incontro tra università e Ministero della Cultura dedicato all’innovazione digitale e al patrimonio culturale
Rende - Un teatro gremito di giovani e, sullo schermo, le sue creazioni. È stata questa la cornice dell’incontro del 5 novembre che ha visto protagonista il maestro orafo crotonese Gerardo Sacco all’Università della Calabria, dove ha raccontato la propria storia e il percorso di un’arte antica capace di dialogare con le nuove tecnologie.
Sacco è stato invitato a portare la propria esperienza come caso di studio nell’ambito dell’incontro promosso tra la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e il Ministero della Cultura, dedicato ai temi dell’innovazione digitale e della valorizzazione del patrimonio culturale.
Un’occasione per ripercorrere una storia che affonda le radici nella sua infanzia, quando, a soli dieci anni, realizzò la sua prima collana a Crotone. Da quel primo gesto artigianale è nato un percorso professionale e creativo che ha portato le sue opere a essere conosciute ben oltre i confini della Calabria.
Al centro del suo intervento una domanda: può un mestiere antico parlare il linguaggio del futuro? Per Gerardo Sacco la risposta è sì, purché non si perda l'identità che ne costituisce l'essenza. Le tecnologie digitali rappresentano strumenti preziosi per raggiungere nuovi pubblici e ampliare gli orizzonti della creatività, ma il valore di un gioiello continua a nascere dall'incontro tra la manualità, l'idea creativa e il legame con il territorio.
Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani presenti in sala, ai quali il maestro orafo ha voluto trasmettere un invito a credere nei propri sogni senza rinunciare alle proprie origini. «Non abbiate paura di sognare partendo da qui», il senso delle sue parole. Perché la Calabria, con il suo patrimonio di bellezza, cultura e tradizioni, ha ancora molto da raccontare al mondo, anche attraverso le nuove generazioni.
In conclusione, Gerardo Sacco ha rivolto un ringraziamento all'Università della Calabria e al Magnifico Rettore Gianluigi Greco per l'invito, dedicando un pensiero speciale ai ragazzi che hanno partecipato all'incontro.