Gallo (Nuova Genesi): “Catanzaro non può più lasciare la sua storia al confino”
Il presidente del movimento invita istituzioni e cittadini a valorizzare il patrimonio storico e a trasformare la cultura in motore di sviluppo per la città
La recente scoperta di importanti reperti archeologici durante gli scavi per la Cittadella, e il loro successivo trasferimento fuori dal territorio di Catanzaro, riapre una ferita mai rimarginata nella città: quella di vedere sottratti i segni della propria identità storica e culturale.
A intervenire con forza è Bruno Gallo, Presidente del Movimento Politico Nuova Genesi, che sottolinea come i reperti debbano tornare a Catanzaro. “Non si tratta di una richiesta simbolica – afferma – ma di un atto di giustizia culturale. La storia appartiene ai luoghi che l’hanno generata e alle comunità che ne sono eredi”.
Gallo evidenzia l’opportunità offerta dal Complesso del San Giovanni, che potrebbe diventare un polo permanente di cultura e arte, valorizzando i reperti archeologici e dando spazio ai giovani artisti, alle associazioni culturali e alle nuove forme di espressione. “Catanzaro ha bisogno di cultura per crescere – aggiunge – non è un lusso, ma un investimento strategico: identità, turismo, economia e formazione civica”.
Il presidente di Nuova Genesi invita le istituzioni comunali, provinciali e regionali a assumersi responsabilità concrete, attivandosi per far tornare stabilmente i reperti in città e coinvolgendo cittadini, studiosi e artisti in un percorso di rinascita culturale condivisa.
“È tempo di agire. È tempo che la cultura torni a casa”, conclude Gallo, ribadendo la necessità di mettere il patrimonio culturale al centro dello sviluppo di Catanzaro.
Firmato: Bruno Gallo – Presidente Movimento Politico Nuova Genesi