(Foto) Petilia Policastro - Un tappeto di fiori per la pace nel mondo

L’Infiorata di San Francesco dedicata ai bambini vittime delle guerre: 18 opere per raccontare dolore, diritti negati ma anche speranza

A cura di Redazione
19 maggio 2026 10:23
(Foto) Petilia Policastro - Un tappeto di fiori per la pace nel mondo - Foto: Ufficio stampa Associazione Natess
Foto: Ufficio stampa Associazione Natess
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Petilia Policastro - La città si è trasformata ancora una volta in un grande laboratorio di arte, fede e partecipazione collettiva. Domenica 18 maggio, Piazza San Francesco ha accolto l’Infiorata di San Francesco 2026, appuntamento che dal 1996 rappresenta uno degli eventi più sentiti e identitari della comunità petilina. Quest’anno il tema scelto è stato forte, intenso e profondamente attuale: “I bambini di tutte le guerre”. Un messaggio raccontato attraverso la bellezza fragile ed effimera dei fiori, capace però di lasciare un segno profondo negli occhi e nella coscienza di chi ha osservato le opere realizzate.

18 opere artistiche diventano un racconto di speranza

L’obiettivo dell’Infiorata 2026 non è stato soltanto quello di creare arte, ma di accendere domande, invitare alla riflessione e trasmettere un messaggio di speranza. Le opere hanno raccontato gli occhi spenti dei bambini segnati dai conflitti, la sofferenza innocente, i diritti negati, la paura e la morte. Ma accanto al dolore è stata rappresentata anche la possibilità di rinascita, il desiderio di pace e il valore della solidarietà umana. Sono state realizzate 18 opere artistiche, disegnate direttamente sul terreno e successivamente colorate utilizzando segatura colorata, riso, posa di caffè, erbe aromatiche, fiori e materiali naturali di ogni tipo. Piazza San Francesco si è così trasformata in un immenso tappeto di colori, simboli e spiritualità, diventando per un giorno un luogo dove arte, fede e memoria si sono incontrate.

Grande partecipazione

A rendere ancora più speciale l’evento è stata la straordinaria partecipazione collettiva. Hanno preso parte all’iniziativa le scuole di ogni ordine e grado, associazioni del territorio, centri educativi, asili nido, la casa di riposo per anziani, i monaci dell’Ordine “Le 5 Pietre” del Santuario Santa Spina e numerosi gruppi di volontari e cittadini che hanno deciso di contribuire alla realizzazione delle opere. I lavori sono iniziati alle prime luci dell’alba, intorno alle 6 del mattino, e si sono conclusi nel primo pomeriggio, dopo ore di impegno, collaborazione e condivisione. Un lavoro corale che ha visto persone di tutte le età unite da un unico obiettivo: trasformare la piazza in un messaggio universale di pace.

In serata, l’Infiorata è stata attraversata dalla tradizionale Processione di San Francesco, uno dei momenti più emozionanti della giornata. Il passaggio della statua del Santo lungo i tappeti floreali ha suggellato il legame profondo tra spiritualità, tradizione e partecipazione popolare.

Organizzata con passione dall’Associazione Natess, l’Infiorata di San Francesco continua, anno dopo anno, a rappresentare molto più di una manifestazione artistica, è un’esperienza comunitaria che costruisce legami, valorizza il territorio e utilizza la bellezza come strumento per parlare di temi universali e profondamente umani.

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