(Foto) Guardia Medica di Strongoli, cittadini denunciano il degrado
Condizionatori guasti, infiltrazioni d'acqua e carenze nella pulizia: torna l'allarme sulle condizioni della struttura sanitaria
Strongoli - «Una struttura sanitaria lasciata al degrado, tra infiltrazioni d'acqua, scarsa pulizia e condizioni sempre più difficili per operatori e utenti». È il quadro denunciato da un cittadino di Strongoli e da un comitato cittadino, che tornano ad accendere i riflettori sulla sede della continuità assistenziale (ex Guardia Medica). Secondo quanto segnalato, i problemi che interessano la struttura sarebbero ormai cronici e riguarderebbero sia gli aspetti strutturali sia quelli igienico-sanitari. Con l'arrivo della stagione estiva, infatti, tornerebbe a manifestarsi il problema dei condizionatori non funzionanti.
«I locali diventano praticamente invivibili durante le giornate più calde, creando notevoli disagi ai medici impegnati nei turni di servizio», riferiscono i segnalanti. Le criticità, tuttavia, non si limiterebbero ai mesi estivi. «Durante l'inverno la struttura è interessata da umidità, infiltrazioni e spifferi continui. Per arginare il freddo si è dovuto ricorrere persino al nastro adesivo per sigillare finestre e cassonetti», denunciano. Tra gli aspetti evidenziati anche le condizioni igieniche degli ambienti. «La pulizia appare insufficiente e in diversi punti è evidente una situazione di trascuratezza che non dovrebbe appartenere a una struttura sanitaria», si legge nella segnalazione.
Le promesse rimaste senza risposta
La situazione era già emersa nei mesi scorsi, quando un sopralluogo istituzionale aveva portato all'annuncio di interventi urgenti per migliorare le condizioni della sede e restituire dignità agli spazi destinati all'assistenza sanitaria. A distanza di mesi, però, secondo il cittadino e il comitato cittadino che hanno sollevato nuovamente il problema, nulla sarebbe cambiato.
«Gli interventi annunciati non si sono tradotti in risultati concreti e le criticità continuano a essere presenti», sostengono i segnalanti, che chiedono un'azione rapida da parte degli enti competenti. L'appello finale è rivolto alle istituzioni affinché vengano adottati provvedimenti in tempi brevi: «I cittadini hanno diritto a usufruire di servizi sanitari in ambienti sicuri, decorosi e adeguati, mentre gli operatori devono poter lavorare in condizioni dignitose».