FIT-CISL, confronto sul futuro del comparto ferroviario nel Cosentino

Dalla Galleria Santomarco ai turni di lavoro, passando per parcheggi, organici e riqualificazione degli impianti: il Coordinamento Ferroviario fa il punto sulle principali criticità e sulle richieste del personale

A cura di Redazione
09 ottobre 2026 16:00
FIT-CISL, confronto sul futuro del comparto ferroviario nel Cosentino - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Cosenza - Si è svolta a Cosenza la seconda riunione del Coordinamento Ferroviario del Presidio Territoriale FIT-CISL, dedicata alle principali problematiche che interessano le lavoratrici e i lavoratori del settore ferroviario sul territorio. All’incontro hanno partecipato il segretario regionale FIT-CISL con delega alla Mobilità Ferroviaria, Salvatore Pangallo, il segretario del Presidio FIT-CISL di Cosenza, Antonio Domanico, e la coordinatrice del Coordinamento Ferroviario di Cosenza, Elisabetta Chiappetta.

Al centro del confronto sono state poste diverse questioni, a partire dalla situazione del parcheggio di Paola, dove i ritardi nei lavori rendono necessario individuare soluzioni che consentano di garantire adeguati stalli e condizioni agevolate per il personale ferroviario.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla Galleria Santomarco, con riferimento alla gestione della chiusura, alle fasce orarie del personale viaggiante e alle possibili ricadute produttive e occupazionali legate alla nuova infrastruttura. Il coordinamento ha inoltre affrontato il tema degli ambienti di lavoro, chiedendo interventi per la realizzazione di nuovi spogliatoi e per la riqualificazione degli impianti presenti sul territorio.

Un altro punto riguarda l'organizzazione dei turni e il rispetto della normativa RFI. Secondo la FIT-CISL, gli accordi devono essere applicati integralmente, garantendo un equilibrio tra la flessibilità e le responsabilità richieste ai lavoratori e il rispetto dei riposi, delle ferie e di una corretta organizzazione del lavoro.

Nel corso della riunione è stata inoltre evidenziata la necessità di un riequilibrio territoriale delle risorse tra i diversi impianti, mentre sul fronte della valorizzazione del personale DL RFI il sindacato ha ribadito la contrarietà a modifiche retroattive che possano risultare penalizzanti. È stato inoltre sollecitato il riconoscimento dell'inquadramento per il personale CSE, CSP e DL che abbia già maturato i requisiti previsti.

Il Coordinamento Ferroviario FIT-CISL ha infine ribadito l'intenzione di proseguire il lavoro di raccolta delle istanze provenienti dai diversi impianti e dalle professionalità del settore, trasformandole in iniziative sindacali, momenti di interlocuzione e proposte concrete.

Segui CalabriaOk