Fiocchetto Lilla, a Crotone oltre 500 ragazzi seguiti per disturbi alimentari
L’Ambulatorio DNA dell’Ospedale di Crotone segue centinaia di giovani: diagnosi in aumento del 35% dal 2019. L’appello degli esperti su prevenzione e ascolto
I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono una realtà sempre più diffusa anche nel territorio di Crotone, con numeri che raccontano una vera emergenza tra bambini e adolescenti. Solo l’Ambulatorio per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) attivo presso l’Ospedale di Crotone, all’interno dell’UOC di Pediatria diretta dalla dottoressa Stefania Zampogna, segue attualmente oltre 500 ragazzi insieme alle loro famiglie.
Un dato che fotografa la portata del fenomeno e che si inserisce in un quadro nazionale altrettanto preoccupante: dal 2019 ad oggi, infatti, le diagnosi tra bambini e adolescenti sono aumentate di circa il 35%.
Il servizio, coordinato dalla pediatra Caterina Pacenza, rappresenta oggi un punto di riferimento per il territorio grazie a un team multidisciplinare composto da nutrizionisti e psicoterapeuti, impegnati quotidianamente nella presa in carico dei giovani pazienti e nel supporto alle famiglie.
Accanto ai disturbi più conosciuti – come anoressia nervosa, bulimia e binge eating – gli specialisti segnalano una parte sommersa del fenomeno che riguarda sempre più spesso l’età evolutiva, con segnali di disagio che possono manifestarsi anche molto presto, talvolta già tra i 5 e i 6 anni.
L’importanza della diagnosi precoce resta uno degli elementi chiave per intervenire in tempo. Riconoscere i primi campanelli d’allarme, infatti, può fare la differenza nel percorso di cura, così come il coinvolgimento attivo della famiglia, chiamata a svolgere un ruolo fondamentale nel sostegno ai ragazzi.
Tra gli aspetti più delicati emerge anche l’influenza dei social media e della pressione sociale legata all’immagine corporea, fattori che spesso alimentano insicurezze e fragilità nei più giovani.
Proprio per accendere i riflettori su questa realtà, in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, simbolo della sensibilizzazione sui disturbi alimentari, nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Crotone si è svolto un momento di confronto dedicato soprattutto agli studenti delle scuole superiori del territorio.
All’iniziativa hanno partecipato il sindaco Vincenzo Voce, l’assessore all’Istruzione Nicola Corigliano, il direttore sanitario dell’ASP di Crotone Luigi Rossi, insieme a docenti, cittadini e numerosi studenti.
Nel corso dell’incontro, gli specialisti hanno sottolineato la necessità di rafforzare prevenzione ed educazione alimentare, ma soprattutto di creare una rete tra istituzioni, scuola, famiglie e sanità capace di intercettare il disagio prima che si trasformi in una patologia più grave.
Nicola Corigliano ha evidenziato come il contesto sociale odierno renda sempre più complesso il percorso di crescita degli adolescenti: “voglio complimentarmi con la consigliera Antonella Passalacqua, sempre attenta e sensibile alle problematiche giovanili, che insieme alla dottoressa Raffaela Dattolo ha organizzato un convegno estremamente interessante e utile. In una società dove spesso conta più l’apparenza dell’essere, per un adolescente è sempre più difficile orientarsi e crescere in modo equilibrato. Per questo gli adulti devono assumersi la responsabilità di essere esempio e guida per le nuove generazioni, ricordando ai ragazzi un principio antico ma sempre attuale: mens sana in corpore sano”.
Antonella Passalacqua ha ribadito il valore dell’ascolto e della richiesta di aiuto: “il mio intervento parte da uno slogan che considero fondamentale: “Tu non disturbi mai”. Non bisogna isolarsi e bisogna avere il coraggio di chiedere aiuto, perché è la più grande dimostrazione di forza. Le istituzioni devono costruire un ponte tra ospedale, scuola e famiglie per sostenere i ragazzi in una fase delicata della loro vita”.