Fili Meridiani al Summit Diaspora: Arbëria tra digitale e futuro

A Tirana focus su identità e nuove generazioni: proposta tv arbëreshe e rete tra cultura, turismo e innovazione

A cura di Redazione
23 aprile 2026 10:30
Fili Meridiani al Summit Diaspora: Arbëria tra digitale e futuro - Foto: Uff. Stampa Fili Meridiani
Foto: Uff. Stampa Fili Meridiani
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Due giornate intense, tra visione culturale e progettualità concreta. Il 14 e 15 aprile 2026 Fili Meridiani ha partecipato al Summit della Diaspora Albanese, ospitato a Palazzo dei Congressi di Tirana, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al dialogo tra Albania e comunità albanesi nel mondo.

Una presenza significativa, che ha portato al centro del dibattito il tema dell’Arbëria come ponte culturale tra Italia e Balcani, ma anche come laboratorio contemporaneo di identità, innovazione e sviluppo.

Tra i momenti più rilevanti della partecipazione, il talk dedicato allo storytelling digitale dell’Arbëria, che ha visto la presenza di Arbër Agalliu, Lorik Cana, Carlo Pellicano, Ettore Bonanno, con la moderazione di Alba Xhani.

Un confronto di alto livello che ha messo in luce il ruolo strategico della comunicazione digitale nel rafforzare l’identità culturale e nel creare connessioni tra le comunità della diaspora. Al centro della discussione, l’esperienza dell’Arbëria come modello capace di coniugare memoria e innovazione, tradizione e nuovi linguaggi, supportato dalla proiezione di UDHA, realizzata da Agalliu e Cana con la regia di Alessandro Ferrantelli.

Nel corso del dibattito è emersa con forza la necessità di raccontare l’Arbëria in modo contemporaneo, attraverso piattaforme digitali, produzioni multimediali e narrazioni capaci di parlare alle nuove generazioni, superando stereotipi e marginalità.

In questo contesto si inserisce anche la riflessione di Ettore Bonanno, che rilancia una visione strategica di lungo periodo: “È necessario costruire un vero ecosistema Arbëria. Non possiamo più procedere con iniziative isolate, ma dobbiamo mettere in rete lingua, cultura, turismo, scuola, ricerca, relazioni internazionali e sviluppo economico”.

Dal confronto è emersa anche una proposta concreta e condivisa tra Arbër Agalliu e Ettore Bonanno: la possibilità che la televisione pubblica albanese possa realizzare un programma dedicato all’Arbëria e in lingua arbëreshe.

Un’idea che punta a rafforzare la visibilità di questa comunità storica, valorizzandone lingua, cultura e tradizioni attraverso uno strumento di grande impatto come il servizio pubblico radiotelevisivo, contribuendo così a consolidare il legame tra Albania e la diaspora.

La partecipazione di Fili Meridiani ha portato all’attenzione internazionale il lavoro avviato negli ultimi anni sul territorio, in particolare sul fronte della valorizzazione culturale e turistica delle comunità arbëreshe.

Un’esperienza che si inserisce in un quadro più ampio di costruzione di relazioni internazionali, in cui l’Arbëria non è più periferia, ma nodo attivo di una rete culturale e identitaria che attraversa i Balcani e l’Europa.

Accanto ai momenti istituzionali, grande spazio è stato dedicato alle attività educative. Fili Meridiani ha preso parte ai laboratori per scuole e bambini organizzati dal Centro Nazionale per le Attività Tradizionali, guidato da Erilda Selja.

Le attività, incentrate sulla narrazione delle favole arbëreshe, hanno coinvolto numerosi bambini, offrendo loro l’opportunità di entrare in contatto con storie, simboli e immaginari dell’Arbëria, in un contesto educativo e partecipativo. Le favole si sono così trasformate in uno strumento efficace di trasmissione culturale e identitaria.

La delegazione di Fili Meridiani è stata composta da Ettore Bonanno, Fabio Spadafora, Maria Luisa Greco, Donato Setola, Giuseppe Reda e Lucia Brunetti.

Un ringraziamento particolare va inoltre a Arbër Agalliu per l’invito a partecipare al talk, momento di confronto e condivisione che ha rafforzato il dialogo tra Arbëria e diaspora.

La partecipazione al Summit della Diaspora di Tirana conferma il ruolo sempre più centrale dell’Arbëria nei processi di dialogo tra Albania e comunità all’estero.

Un percorso che guarda al futuro, ma che trova nella memoria e nella cultura le sue radici più profonde. E in questo scenario, Fili Meridiani si conferma come uno degli attori più dinamici nella costruzione di nuove narrazioni e nuove opportunità per le comunità arbëreshe.

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