FIDAPA: più treni e infrastrutture per rilanciare la fascia ionica
«Bene i treni ibridi, ma serve il doppio binario. Lamezia ha 84 voli al giorno, servono migliori collegamenti con l'aeroporto»
Catanzaro - Unire le straordinarie bellezze paesaggistiche, l’enorme patrimonio culturale della fascia ionica e il diritto sacrosanto alla mobilità dei cittadini non può più essere una scommessa affidata a sole inaugurazioni. Un paradosso reso ancora più evidente dai dati attuali, che registrano un incremento del turismo sul territorio pari al 10%: un trend positivo che si scontra drammaticamente con l'inadeguatezza dei trasporti. È questo il messaggio fermo e rigoroso che arriva dal Distretto Sud Ovest della FIDAPA BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari), guidato dalla Presidente Barbara Visco, e dalla Sezione di Botricello, oggi presieduta da Maria Antonietta Orlando. Un’azione corale che la Federazione porta avanti rivendicando la propria totale apartiticità e il dovere civico di vigilare sui diritti del territorio.
Questo intervento rappresenta la continuità di un lungo lavoro istituzionale, nato dalla lungimirante idea progettuale dell'allora Presidente FIDAPA sezione di Botricello, Lucia Claudia Brullino, e promosso dalla Presidente del Distretto Sud Ovest per il biennio 2023-2025, Franca Dora Mannarino. Un percorso solido che ha avuto un momento chiave sin dal 6 marzo 2024 in occasione dell'incontro ufficiale con il Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso, incassando nel tempo l'adesione di Sindaci, della Provincia di Crotone, dell'Università Magna Graecia e il movimento studentesco Elsa.
Il passaggio di testimone sul Tema Internazionale FIDAPA
La prosecuzione di questa battaglia si inserisce nelle linee guida del Tema Internazionale della FIDAPA BPW ITALY. La promozione e la continuità di questo tema sul territorio sono affidate alla cura e all'esperienza delle Past Presidenti. È in questo solco che le Past Presidenti Mannarino e Brullino, custodi del progetto, continuano a lavorare fianco a fianco con le neo-Presidenti Visco e Orlando per tradurre concretamente sul territorio gli obiettivi globali di uguaglianza ed equità sociale.
L'urgenza del doppio binario e l'assurdità del nodo di Lamezia
Muovendosi su un binario di assoluta imparzialità, le sezioni del Distretto sud ovest della fascia ionica pongono oggi pubblicamente numerose domande, quelle a cui il territorio attende una risposta chiara: a che punto è l'elettrificazione della linea e quale è stata la destinazione d’uso dei milioni di euro dei fondi PNRR destinati al potenziamento delle tratte calabresi?
Sotto la lente d'ingrandimento dell'associazione vi sono i troppi mesi di chiusura della linea Sibari Crotone e Crotone - Catanzaro Lido, giustificati da manutenzioni e complesse dinamiche di appalto. Se da un lato il Distretto Sud Ovest esprime apprezzamento per gli sforzi sull'adeguamento dei treni regionali e l'introduzione di moderni vettori ibridi, dall'altro rimarca che le innovazioni tecnologiche non devono diventare un pretesto per non affrontare i nodi storici. La madre di tutte le battaglie resta il raddoppio del binario sulla tratta strategica Catanzaro Lido - Lamezia Terme.
L'affidabilità e la frequenza del treno devono diventare una certezza per i cittadini, soprattutto alla luce di un dato macroscopico: l'aeroporto di Lamezia Terme sviluppa un flusso di circa 84 voli al giorno. Immaginare l'enorme mole di traffico su gomma che si riversa sulle strade a causa della mancanza di collegamenti efficienti con lo Ionio è desolante. Inoltre, a fare la differenza su una reale politica di transizione ecologica, sarebbe dovuto essere il collegamento diretto su ferro tra la stazione ferroviaria e l'aeroporto di Lamezia, divisi da pochissimi chilometri ma storicamente scollegati. Senza queste risposte strutturali e senza un'infrastruttura a due binari, i tempi di percorrenza non saranno mai adeguati ai tempi moderni.
Il paradosso dei collegamenti per Roma
L’urgenza di fare chiarezza è resa ancora più evidente dalla recente sponsorizzazione dei collegamenti Intercity da Reggio Calabria e Sibari verso Roma. L’introduzione di nuove tratte sulla carta cozza con la realtà che parla di viaggi della speranza che superano le 11 ore di percorrenza, continui cambi obbligatori e guasti strutturali alla linea che hanno causato persino la soppressione del servizio fin dalle primissime corse inaugurali.
Un quadro che si scontra con l'azione di monitoraggio numerico sui binari portato avanti dalla FIDAPA. Le socie hanno registrato un parziale potenziamento delle corse giornaliere sulle tratte Crotone-Catanzaro Lido (+6 treni) e Catanzaro Lido-Lamezia (+4 treni) – segno che la pressione costante produce i suoi frutti –, ma ne evidenziano l'assoluta insufficienza rispetto al reale fabbisogno di studenti, pendolari e famiglie.
«Lo sviluppo della Calabria non può procedere a due velocità, lasciando indietro l'intera fascia ionica. E’ una questione di equità, efficienza e controllo»
Il nuovo impegno della FIDAPA DISTRETTO SUD OVEST monitoraggio e cultura ecologica
Davanti a tale evidente squilibrio, le sezioni FIDAPA della fascia ionica calabrese scelgono di agire; senza più sollecitare ulteriori tavoli burocratici, ma posizionandosi come un osservatore permanente e pungolo continuo nei confronti di chi gestisce la cosa pubblica.
Allo stesso tempo, l'associazione lancia una sfida culturale: si impegna formalmente a promuovere sul territorio una vera cultura del trasporto su ferro. Non appena le istituzioni e le aziende garantiranno un'offerta di treni dignitosa e moderna, il Distretto sud ovest si farà promotore di campagne di sensibilizzazione per incentivare l'uso del treno tra le famiglie, i giovani e i lavoratori, traducendo in azioni concrete i principi della transizione ecologica. Lo Ionio merita un'infrastruttura del presente, e le donne della FIDAPA Distretto Sud Ovest saranno in prima linea per costruirne la mentalità.