Festival della Restanza “Ruggine & Oro”, Crotone si prepara alla quarta edizione
Il 21 e 22 settembre il festival promosso da raddoppia gli appuntamenti: cinema e teatro nella prima giornata, confronto e innovazione nella seconda
Crotone si prepara ad accogliere la quarta edizione del Festival della Restanza “Ruggine & Oro”, promosso da #IoResto, che quest’anno raddoppia e si articolerà in due giornate, il 21 e 22 settembre 2026. La location sarà annunciata nei prossimi giorni.
Un’edizione pensata per raccontare il tema della restanza attraverso linguaggi differenti, mantenendo però un unico filo conduttore: partire dalle fragilità e dalle contraddizioni dei territori per riconoscere ciò che di prezioso esiste e trasformarlo in nuove possibilità per il futuro.
La prima giornata, quella del 21 settembre, sarà dedicata al racconto dei territori attraverso cinema e teatro, con uno sguardo rivolto alle storie delle persone, alla memoria e ai luoghi che continuano a parlare. Una dimensione più narrativa ed emotiva, pensata per riportare al centro esperienze e testimonianze.
Il 22 settembre, invece, il festival cambierà prospettiva per aprire uno spazio di confronto e riflessione. Al centro ci saranno il dialogo tra cultura, ricerca, impresa e innovazione, con l'obiettivo di interrogarsi sulle possibilità concrete di costruire nuove prospettive per i territori.
«Quest’anno abbiamo scelto di articolare il Festival in due giornate perché sentivamo l’esigenza di raccontare la restanza attraverso linguaggi e prospettive differenti, evitando però di costruire due serate scollegate tra loro», ha spiegato Gianni Pitingolo di #IoResto.
Il programma degli ospiti è ancora in fase di definizione. «Abbiamo cercato, ancora una volta, di costruire un parterre capace di offrire punti di vista diversi sulla restanza, mettendo insieme persone, esperienze e competenze», ha aggiunto Pitingolo.
“Ruggine & Oro” manterrà dunque il proprio filo conduttore, ma con uno sguardo sempre più rivolto al futuro. La ruggine rappresenta le difficoltà, le fragilità e le contraddizioni con cui i territori devono confrontarsi; l’oro, invece, richiama le risorse, le energie e il patrimonio umano e culturale da cui ripartire.
Due giornate, quindi, per affrontare la restanza da angolazioni diverse: prima attraverso le storie e le emozioni, poi attraverso il dialogo e la ricerca di nuove possibilità. Un unico racconto che guarda a Crotone e ai suoi territori con l’obiettivo di trasformare ciò che esiste in una prospettiva di futuro.